Riaperta la strada per Casaglia, servono soldi per altri interventi

Riaperta la strada per Casaglia, servono soldi per altri interventi

Dissesto idrogeologico, oltre fondi propri il Comune ha chiesto 1,9 milioni alla Regione


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Riaperta la strada per Casaglia, che era stata interrotta il 2 febbraio, come quella in direzione di Boneggio, per gli smottamenti conseguenti alle violente precipitazioni. Mentre ls trada per Boneggio era stata riaperta nel giro di poche ore, la seconda, quella che collega Ponte Valleceppi a Casaglia, ha avuto bisogno di interventi più specifici.

Le strutture tecniche del Comune hanno accertato, spiega una nota dell’ente, “che il problema è stato causato da una mancata regimentazione delle acque a monte, dove non erano stati eseguiti, su terreni di proprietà privati, i lavori necessari a convogliare le precipitazioni su specifici canali di smaltimento“.

Per questa ragione si è provveduto a riprofilare le scarpate stradali con pendenze meno elevate, e riaprire una conduttura fognaria in disuso nella quale convogliare le acque piovane e scongiurare per il futuro eventi analoghi. Per la messa in sicurezza definitiva della strada, si sono inoltre ripuliti i fossetti laterali alla carreggiata e riaperte caditoie lungo le linee fognarie; la complessità dell’intervento ha imposto anche la realizzazione di scavi e successive ripristini superficiali prima della riapertura.

Il Comune sottolinea che in quel punto non si erano mai registrati problemi di tenuta del terreno, presenti invece più a valle dove si era già intervenuti con lavori di somma urgenza nel 2013. Nello stesso anno, peraltro, in quell’area era stato previsto  un ulteriore intervento per circa 500mila euro, somma inserita nel bilancio 2013 ma priva di effettive coperture.

L’Amministrazione comunale intende scusarsi per i disagi causati in questi giorni agli utenti e ai residenti delle frazioni limitrofe e rinnovare il proprio impegno sul fronte del cosiddetto dissesto idrogeologico.  “Nonostante, infatti, il grave indebitamento ereditato dalle gestioni passate – scrive ancora l’Ente – è stata da ultimo stanziata, grazie anche al contributo del Ministero dell’Ambiente, la somma di euro 306.849,94 destinata alla messa in sicurezza del fosso di Santa Margherita. E’ stato inoltre effettuato un intervento di somma urgenza a febbraio 2017 presso la ripa di Pretola, in prossimità dell’abitato di Ponte Valleceppi, dissestata lungo una porzione della scarpa stradale, per una spesa complessiva di euro 320.894,24. Infine, per pervenire al consolidamento definitivo della stessa, è stato richiesto un finanziamento straordinario alla Regione Umbria di un milione 900mila euro, da sviluppare anche mediante stralci funzionali, che auspichiamo possa essere erogato nel più breve tempo possibile“.

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