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RIAPERTA AL CULTO CHIESA S. MARIA A CASTEL RITALDI

Domenica 11 aprile verrà riaperta al culto la Chiesa di S. Maria a La Bruna di Castel Ritaldi. Alle ore 17 l’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, insieme al parroco don Fabrizio Maniezzo e ai sacerdoti della zona, presiederà la messa all’interno della quale consacrerà il nuovo altare. Gli interventi si sono resi necessari a seguito del terremoto del 1997. Con i lavori, eseguiti in due stralci, sono state rinforzate le strutture della chiesa, rifatto il pavimento, collocato il nuovo altare, tinteggiate le pareti e restaurato il portale. All’interno della chiesa è conservato un affresco della Vergine Maria, realizzato il 6 giugno 1506. Oltre cinquecento anni di suppliche, di preghiere e di pietà popolare alla Madonna detta de La Bruna. In quel lontano 6 giugno 1506 un gruppo di pellegrini proveniente dall’attuale Lombardia, diretto al santuario di S. Chiara a Montefalco, si fermò per una sosta lungo le rive del torrente Tatarena, sulla via che da Spoleto andava verso Todi. Al momento di ripartire, lo stendardo della Vergine, emblema della loro confraternita, rimase piantato a terra. Chiesero consigli sul da farsi agli agostiniani eremitani che si trovavano nella chiesa di S. Marina a Castel Ritaldi. I frati lessero l’evento come una chiara volontà della Madonna di essere venerata precisamente in quel luogo e suggerirono al gruppo di far riprodurre una copia dell’immagine su un muro che sorgeva nelle vicinanze. Appena l’artista contatto iniziò a dipingere, i fedeli riuscirono a spostare lo stendardo e riprendere la via di Montefalco. Il giorno seguente, quando il pittore si portò sul luogo per continuare l’opera, misteriosamente la trovò completata in ogni sua parte. La devozione popolare crebbe in maniera vertiginosa e gli abitanti di Castel Ritaldi chiesero al vescovo di Spoleto Francesco Eroli di edificare una cappella in onore della Madonna. In seguito ottennero anche il permesso per costruire una chiesa, l’attuale, intitolata a S. Maria de La Bruna. La costruzione iniziò nel 1518; l’edificio fu consacrato dal vescovo di Spoleto Fulvio Orsini nel 1576. Intorno agli anni 1560/64 sull’altare maggiore vennero apposti gli stemmi della comunità di Castel Ritaldi, che si era assunta la tutela del santuario, e del cardinale legato Carlo Borromeo. Il Comune affidò la chiesa ai padri agostiniani. Nel 1950 l’arcivescovo di Spoleto Raffaele Radossi istituì la parrocchia di S. Maria de La Bruna. Fino a metà del ‘900 il tempio fu meta di affollate processioni provenienti dai paesi del circondario.

Al termine della messa ci sarà un concerto di musica classica del “Trio Aulos”, offerto dall’Amministrazione comunale di Castel Ritaldi. A conclusione della giornata, ci sarà una cena di solidarietà il cui ricavato servirà a finanziare tutto ciò che concerne l'arredamento della chiesa.