di Sergio Grifoni (*)
Gentilissimo signor Sindaco, la Prefettura di Perugia, secondo informazioni arrivate allo scrivente, sembrerebbe stia lavorando sul riordino dei futuri Collegi Provinciali.
Tale azione di revisione territoriale, ovviamente, immagino venga portata avanti di concerto con la Provincia e la Regione dell'Umbria.
La necessità di diminuire i Collegi Provinciali e, di conseguenza, i rispettivi consiglieri, è prevista nella normativa nazionale che, al fine di contenere la spesa pubblica, prevede un taglio sulla rappresentatività territoriale ad ogni livello istituzionale.
Fin qui, tutto comprensibile ed accettabile.
Ciò che mi allarma, invece, è sul come tale revisione verrebbe portata avanti, soprattutto per ciò che concerne la suddivisione del territorio e, di conseguenza, la rappresentatività dei cittadini.
Mentre nell'hinterland perugino, e comuni limitrofi, il numero dei Collegi sembrerebbe rimanere quasi invariato, o diminuito in forma irrisoria, per il nostro territorio la forbice revisionale prevederebbe tagli consistenti e soppressori.
Tutto questo prendendo come parametro esclusivo quello della valenza demografica e non territoriale.
Allo stato attuale Spoleto può contare su due distinti Collegi Provinciali (Spoleto1 e Spoleto2), che rappresentano rispettivamente la città il primo, la periferia e le frazioni il secondo.
Questa suddivisione ci ha portato ad eleggere, per esempio, due consiglieri di maggioranza ed uno di minoranza, ovvero tre rappresentanti spoletini presenti in Provincia.
Il nuovo riordino, parrebbe voglia accorparci con il comprensorio della Valnerina, che oggi ha un consigliere, prevedendo un solo Collegio per entrambi i territori.
Questo starà a significare che, già dalla prossima legislatura, Spoleto e la Valnerina potranno eleggere solo un consigliere, magari alternandosi nella scelta.
Starà di fatto che, per almeno cinque anni, uno dei due Comprensori non avrà alcun rappresentante in tale contesto sovracomunale.
La forbice per noi, se così fosse, si attesterà quindi su un taglio di quasi il 70%, al di là della percentuale prevista dalla norma nazionale e, soprattutto, largamente superiore a quella di altri comuni.
Non voglio entrare sulla bontà del provvedimento nazionale in se per se (che tra l'altro condivido), o sull'utilità delle Province, argomenti di quotidiana attualità.
Vorrei soltanto che, se scure deve esserci, sia equa per tutti!
Per tale ragione interpello la S.V., al fine di conoscere:
a) se l'Amministrazione Comunale è a conoscenza del suddetto lavoro di revisione da parte della Prefettura;
b) quali azioni concrete, eventualmente, intende adottare per poter intervenire nelle sedi giuste, al fine di salvaguardare la rappresentatività del nostro territorio.
Gradirei ricevere risposta in sede di Consiglio Comunale.
(*) Consigliere comunale Prima Spoleto