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Regione, nel mirino l’appalto delle pulizie

Dopo la scelta della maggioranza di prendere ancora tempo sulle dimissioni di Catiuscia Marini, rinviando il periodo di ordinaria amministrazione che scatta quando la Regione sarà a tutti gli effetti senza più un presidente, Sergio De Vincenzi (Misto – Umbria Next) aveva annunciato che avrebbe vigilato con particolare attenzione sugli atti approvati dalla Giunta in questo scampolo di tribolata consiliatura.

E mette subito nel mirino la proroga per l’appalto della pulizia dell’ente.

In Aula, ma soprattutto fuori dall’aula – attacca De Vincenzi – il Pd, nonostante abbia sostenuto battaglie per la legalizzazione dell’eutanasia, ha ufficialmente attaccato il respiratore alla X Legislatura, prolungando così una agonia sofferente fino al mese di giugno. Ore e ore di riunione di capigruppo durante le quali un Pd lancinato da scissioni interne ed esterne ha imposto un rinvio per meglio argomentare la richiesta di respingimento delle dimissioni della Marini che per prima ha accusato in modo poco velato i suoi stessi ‘compagni’. Un teatro dell’assurdo che ci permette, in questi giorni, di continuare a fare le pulci a una giunta regionale trasformata in ‘deliberificio’ e che sta mettendo sotto al tappeto alcune questione che davvero non possono passare sotto silenzio“.

E De Vincenzi presenta il primo esempio: “Parliamo dell’appalto per le pulizie dei palazzi di proprietà della Regione. La Giunta regionale, con determina dirigenziale n. 748 del 15 febbraio 2013, ha aderito alla Convenzione tra Consip e Manutencoop Facility Management SPA per l’affidamento dei servizi di pulizia e manutenzione degli immobili regionali. L’importo dell’affidamento era di considerevole entità e superava complessivamente i 3 milioni di euro. Il contratto di durata di 4 anni decorreva dal 1° maggio 2013 e avrebbe dovuto terminare il 30 aprile 2017. Sottolineo che avrebbe dovuto terminare il 30 aprile 2017 perché, a tutt’oggi, dopo più di 2 anni dalla scadenza prevista, la Regione con una serie proroghe che non sembrerebbero giustificate ha mantenuto in vita il contratto di pulizia delle sedi regionali con la Manutencoop, che dopo il fallimento è diventata la Rekeep SPA.[Precisazione della Rekeep SpA e rettifica del consigliere De Vincenzi – in coda all’articolo] Insomma proroghe su proroghe che non sembrano legittime e pesano svariate centinaia di migliaia di euro senza motivazioni reali, considerato che la Regione avrebbe dovuto procedere per tempo a bandire una gara pubblica per l’affidamento del servizio di pulizia“.

Insomma, nel mirino non ci sono soltanto gli atti che la Giunta assumerà da qui sino al momento in cui resterà in carica, ma anche quanto fatto in precedenza. De Vincenzi, in particolare, denuncia come le proroghe mortifichino “la libera concorrenza tra le imprese“. Ma creano anche un danno d’immagine alla Regione “considerato che in 6 anni non è riuscita, o forse non ha voluto, fare una gara aperta alle moltissime imprese del settore“.

Alla luce di questa vicenda De Vincenzi annuncia che attiverà la Procura della Corte dei Conti per ogni eventuale e specifica valutazione in merito. “Tuttavia non possiamo non evidenziare – conclude l’esponente di Umbria Next – come, al tramonto di questa legislatura, si stia sgretolando un imponente castello costruito in oltre 50 anni di governo delle sinistre, che sta franando su sé stesso in modo rovinoso e a farne le spese, neanche a dirlo, saranno le famiglie, le imprese, i giovani e gli anziani di una comunità regionale frammentata da mere logiche di spartizione di potere e di consenso“.


NOTA REKEEP“In merito all’articolo dal titolo «Regione, nel mirino l’appalto delle pulizie» pubblicato in data odierna su Tuttoggi, Rekeep S.p.A. (“Rekeep”), capofila del principale gruppo italiano attivo nell’integrated facility management, precisa che le affermazioni del Consigliere Regionale della Regione Umbria Sergio De Vincenzi riportate nel pezzo in merito alla Società non corrispondono al vero e sono prive di fondamento.
La Società, pienamente operativa da oltre 80 anni, ha assunto la nuova denominazione Rekeep dallo scorso luglio nell’ambito di un più ampio progetto volto a rafforzarne l’identità e a completamento del nuovo assetto societario e non quale effetto di un presunto fallimento, mai verificatosi.
Pertanto in relazione a quanto esposto, Rekeep si riserva di tutelarsi nelle misure più adeguate ed opportune in tutte le sedi competenti rispetto ad affermazioni false e tendenziose che minano la propria integrità”

RETTIFICA CONSIGLIERE DE VINCENZI“A seguito della nota di rettifica emanata dalla Rekeep spa, prendiamo atto della precisazione che la società non ha mai avuto a che fare con pregressi fallimenti aziendali. Pertanto ci scusiamo dell’imprecisione con l’azienda, con i lettori e le testate che ci hanno pubblicato. Tuttavia resta invariato il tema centrale del nostro comunicato e tutte le responsabilità in capo alla Regione Umbria circa la reiterata proroga dell’appalto in oggetto”.