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REGIONALI, PDL FESTEGGIA ZAFFINI, CONSOLA HANKE E ATTACCA LA ‘DITTA’ LORETONI (Videointerventi Tuttogginfo)

Uniti per festegiare, consolare e passare all’attacco. Ieri sera, all’Hotel dei Duchi, c’era tutto il gruppo consigliare del Pdl di Spoleto per la conferenza stampa del dopo voto regionale. Un incontro che non mancherà di suscitare polemiche e veleni nel centro-destra spoletino. Ad aprirlo il capogruppo Carlo Petrini: “ringrazio i nostri due candidati Zaffini e Hanke per l’impegno profuso, al di là di chi ce l’ha fatta e chi no. Come Partito siamo soddisfatti di come è andato l’esito delle urne”. La parola passa a Maurizio Hanke che ammette di aver sperato in un risultato migliore: “l’esito del voto mi da qualche soddisfazione, naturalmente non mi riempe di gioa perchè sono mancati all’appello voti che consideravo, se non acquisiti, facilmente acquisibili. Questo è stato inficiato da una operazione politica che ha generato nel nostro elettorato sfiducia e astesionismo; una operazione molto ben studiata a tavolino i cui effetti non hanno intaccato l’esito riportato da Zaffini, ma certamente hanno determinato la mia sconfitta”. Poi l’accusa agli alleati, ormai ex?, del gruppo Rinnovamente: “faccio esplicito riferimento – ha detto Hanke – a chi ha indotto l’elettorato a non dare preferenze, un ordine dato in più occasioni, fra cui la cena organizzata da Angelo Loretoni con i suoi colaboratori proprio qui in questo albergo, con molte decine di simpatizzanti che erano intervenuti ignari dalle vere motivazioni di Loretoni. Qualcuno si è chiesto come mai non fossimo stati invitati, ma qualche risposta evasiva e qualche alzata di spalle è bastata per tacitare le richieste. Gli invitati sono così usciti da quella cena convinti che non si dovesse dare le preferenze”. Una analisi suggestiva, come se ne sentono all’indomani di ogni voto.

E' poi la volta del leader del Pdl regionale, Franco Zaffini, che con i suoi quasi 7mila voti si ricandida a guidare il gruppo regionale: “siamo all’assurdo, si è fatta una cena per esortare a non votare il Pdl, a non candidare gli spoletini…. detto da chi è stato candidato a fare il sindaco di Spoleto… qualcuno per laverità quando ha capito il tenore dell’incontro se n’è andato via da quella cena”. Zaffini passa poi a comentare la lista dei candidati del territorio: “il nostro è stato un territorio stracoperto con ben 5 candidati fra Spoleto e Foligno, e non erano candidati di facciata, basta vedere i voti che abbiamo preso tutti. Chiedere la sesta candidatura da parte di Gianpiero (Panfili, n.d.r.), che ricordo è stato beneficiato di una candidatura provinciale pochi mesi fa in un collegio strasicuro per un impegno sicuramente generoso che nessuno gli nega, non può comunque consentire di dire che quella del Pdl non era una lista competitiva. Nè che io o Maurizio (Hanke, n.d.r.) abbiamo trescato per non candidarlo. E’ stata una scelta dei vertici del partito che sono ben noti, Luciano Rossi e Massimo Monni. Il paradosso – dice Zaffini riferendosi sempre a Panfili – è che poi le preferenze si danno al presidente provinciale (Monni, n.d.r.) che costruisce la lista. Insomma siamo alle più deteriori, masochiste espressioni della spoletinità”. Poi l’impegno a risollevare le sorti del Pdl spoletino e la promessa a far chiudere i commenti anonimi a Tuttoggi.info (clicca qui).

La parola passa al vice presidente del consiglio comunale David Militoni che ha riportato il tema sui problemi della città: “abbiamo ottenuto dei risultati importanti, anche se avremmo avuto bisogno non di 1 ma di due consiglieri per incalzare la giunta regionale. Cerrto è che continueremo ad avvalerci dell’esperienza di Hanke per il bene di questa città che è amministrata da una Giunta insufficiente e incapace, che si muove in ritardo, che indice un bando per il difensore civico quando il difensore civico di Foligno ha già rimesso il proprio mandato perchè questo ruolo va a scomparire per legge nazionale. Sarebbe stato più utile spendere energie per parlare di Spoletina, Palatenda, Ici, Tarsu, turismo, ospedale, zona industriale san giacomo, eccetera”.

L’analisi del voto prova la traccia il consigliere Alessandro Cretoni: “il risultato elettorale ci entusiasma perchè fra noi e il Pd ci sono 50 voti di differenza. Delle 7mila preferenze prese 5 anni fa da FI e An, ne abbiamo prese 3.700, altrettante ne abbiamo perse; una situazione analoga a quella vissuta dal centro sinistra. Questo 50% di mancate preferenze significa che la gente è stanca, che Spoleto vive una situazione di degrado assoluto. Tutti sanno leggere i giornali, quelli on line, il sito del comune e vedono ciò che sta facendo l’amministrazione…ma il periodo delle vacche grasse è finito”. Poi la promessa a Zaffini: “siamo con te, pronti ad aiutarti nel tuo mandato a Palazzo Cesaroni”.

La palma del più duro, e non poteva esser altrimenti, spetta a Wolfgang Bernelli che non le manda certo a dire a Loretoni & Co.: “non possiamo accettare frasi coem quelle pronunciate da Loretoni – dice Bernelli – come ‘accenderemo la fiammetta ma mai i fiammiferi’!”. Poi, dimenticando di essere ad una conferenza e non sul palco, la denuncia: “cari concittadini, spoletini e gornalisti, i nostri 2 candidati dovevano esser supportati, il gruppo di Loretoni dovrà assumersi le proprie responsabilità. E anche all’interno del loro gruppo, anche se non è questa una nostra competenza, dovranno rivalutare l’alleanza con il Pdl. Perchè il tempo di predicar bene e razzolar male è finito”.