Regionali, Forza Italia riparte dai suoi sindaci

Regionali, Forza Italia riparte dai suoi sindaci

Per sopravvivere tra Lega e FdI gli azzurri puntano sull’esperienza nei governi locali | Dialogo con alcuni fuoriusciti

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Di fronte allo pseudo braccio di ferro tra Lega e Fratelli d’Italia sulla candidatura per il centrodestra a presidente della Regione Umbria, Forza Italia (che comunque, nominalmente, tiene il punto lasciando sul tavolo la bandierina del proprio capogruppo a Palazzo  Cesaroni, Roberto Morroni) tenta di serrare le fila, partendo dai suoi sindaci.

Dopo l’incontro con parlamentari (c’erano Polidori, Modena, Nevi), con lo stesso Morroni ed una delegazione di sindaci (Ruggiano, Alemanno, Romizi insieme alla coordinatrice tecnica del Comitato per la stesura delle linee guida programmatiche Forza Italia regionale, Cristina Bertinelli) contro i tagli alle linee dei bus, lunedì gli stessi sindaci, gli eletti ai vari livelli ed i coordinatori di Forza Italia si confronteranno sul tema “L’amministrazione migliore al governo della nostra regione”. Incontro al quale parteciperà anche la coordinatrice nazionale on. Mara Carfagna.

Il messaggio è chiaro: di fronte all’avanzata di Fratelli d’Italia e soprattutto della Lega, Forza Italia, in vista delle regionali d’autunno, mette sul piatto l’esperienza maturata nelle amministrazioni locali, come a Perugia, a Todi e a Norcia.

Quanto alla lista da mettere in campo in autunno, ottenuto dagli alleati lo stop alla “regionalizzazione” di esperienze civiche come Progetto Perugia, che l’hanno privata di persone, energie e voti, Forza Italia prova a ricucire lo strappo con alcuni dei fuoriusciti. Quelli, almeno, con i quali non si è arrivati allo scontro aperto. E che, pur di creare un argine alla Lega, all’ombra delle parrocchie si stanno confrontando con il mondo civico aggregato da Andrea Fora. Forza Italia potrebbe essere quella sponda moderata che parte dei cattolici cercano nel centrodestra. Operazione che consentirebbe, al tempo stesso, di rinforzare la propria lista. Perché la sola linea verde, percorsa alle comunali di Perugia, a livello regionale potrebbe non bastare.

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