RECUPERO DELLA FERROVIA PORTO S.GIORGIO-FERMO-AMANDOLA SUL MODELLO DELLA SPOLETO-NORCIA - Tuttoggi.info

RECUPERO DELLA FERROVIA PORTO S.GIORGIO-FERMO-AMANDOLA SUL MODELLO DELLA SPOLETO-NORCIA

Redazione

RECUPERO DELLA FERROVIA PORTO S.GIORGIO-FERMO-AMANDOLA SUL MODELLO DELLA SPOLETO-NORCIA

Mer, 05/01/2011 - 11:12

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Le istituzioni della città marchigiana di Fermo si stanno mobilitando per recuperare e riqualificare la ex ferrovia che collegava la città di Fermo, appunto, con Porto S. Giorgio e Amandola. Ai tempi del primo progetto, risalente al 1879 ma mai portato a compimento, la linea ferroviaria era stata chiamata Ferrovia Adriatico-Appennino, poiché doveva rappresentare un collegamento tra la linea adriatica e quella appenninica, da realizzarsi tramite il passaggio sulla val Tenna fino al valico di Visso, per raggiungere infine la Val Nerina e Terni.

Alla riunione, promossa dal presidente del locale comitato dell'associazione Italia Nostra Elvezio Serena, cui ha partecipato anche il sindaco di Fermo Saturnino Di Ruscio, sono stati invitati Paolo Capocci, esperto del tracciato della ex Ferrovia Spoleto-Norcia che opera da tempo nell'ambito della Spoletina Trasporti (oggi Umbria Mobilità) per il recupero di quella infrastruttura come pista ciclopedonale, e l'architetto Claudia Salimbeni, che ne ha seguito tecnicamente le varie fasi di intervento e messa in sicurezza. Sono proprio i recenti interventi sul tracciato della vecchia ferrovia Spoleto-Norcia, infatti, ad interessare particolarmente coloro che stanno promuovendo il restauro della tratta marchigiana. Gli svariati chilometri di pista ciclopedonale realizzati, il recupero di alcune piccole stazioni, l'apertura del museo della ferrovia nell'ex stazione di Spoleto unito alla pubblicazione del volume “Strade di carta, di ferro, di terra”, sono alcuni degli elementi cui il lavoro sulla ex ferrovia adriatico-appennino dovrebbe ispirarsi.

La parola d'ordine è mobilità dolce, che ha tra i suoi requisiti essenziali proprio il recupero delle infrastrutture territoriali dismesse, e di cui Spoleto, grazie al lavoro svolto sulla ex ferrovia ed alla sinergia progettuale ed economica tra gli enti interessanti (Comuni di Spoleto e Norcia, Provincia di Perugia, Regione Umbria e Comunità Europea), potrà diventare un importante nodo a livello nazionale.

Paolo Capocci e Claudia Salimbeni sono stati anche accompagnati in un sopralluogo lungo la tratta di ferrovia che passa per Amandola, dove hanno potuto constatare l'importanza del suo patrimonio architettonico. Viadotti ancora stabili, stazioni abbandonate ma recuperabili e il meraviglioso paesaggio che una pista ciclopedonale lungo il percorso del trenino potrebbe offrire ai visitatori. L'architetto Salimbeni ha sottolineato l'importanza di una progettualità mirata negli interventi, per poter accedere ai fondi europei.


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