Tardo pomeriggio, Viale Centova, un anziano viene brutalmente aggredito e rapinato da un nordafricano. L’uomo, immediatamente soccorso da personale del 118, ha raccontato che mentre era tranquillamente a passeggio ha incrociato un maghrebino, il quale lo ha colpito da dietro alla nuca e lo ha preso a pugni facendolo cadere violentemente a terra, per poi strappargli dalle mani un marsupio all’interno del quale era custodito un cellulare.
Fortunatamente, l’anziano non ha perduto conoscenza ed ha saputo descrivere agli agenti l’aspetto e l’abbigliamento del rapinatore, oltre a dare indicazioni sul telefono rubato. Tanto è bastato per scatenare un’immediata caccia all’uomo.
E dopo pochi minuti, a non molte centinaia di metri dal luogo dell’aggressione, le Volanti hanno intercettato un tunisino che pareva corrispondere all’identikit del rapinatore. L’uomo, M.B. le sue iniziali, vistosi circondato dagli agenti, ha subito compreso di non avere vie di scampo e quando gli agenti lo hanno perquisito gli hanno trovato addosso un coltello e un giravite e un telefono cellulare nascosto nei boxer.
Le Volanti non ci hanno messo molto a scoprire che era quello del derubato. Difatti, oltre ad una corrispondenza per modello e colore, nella memoria del telefono vi era proprio una foto dell’anziano.
In Questura è poi emerso il vasto curriculum criminale dell’indagato M.B., infatti, è gravato da numerosi precedenti per rapina e per furto, oltre ad essersi macchiato, in più di un’occasione, di reati contro la persona. Il tunisino è stato arrestato ed immediatamente associato a Capanne, con le accuse di rapina e lesioni personali. Per M.B., anche una denuncia per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e per possesso ingiustificato di arnesi da scasso.
Per il malcapitato anziano, invece, una prognosi di 30 giorni, frutto di una frattura delle ossa nasali e dello zigomo sinistro.
(Foto repertorio)