di Ada Spadoni Urbani (*)
Ringrazio la presidente Lorenzetti per averci ulteriormente chiarito l'iter del progetto del raddoppio della tratta ferroviariaTerni/Spoleto e per aver riconfermato che, senza progetto, non verrà mai portata al CIPE visto che lo stesso CIPE finanzia progetti e non priorità politiche. La ringrazio altresì per aver confermato che l'opera è ancora in priorità, precisamente nella tabella B dell'ultimo contratto di programma firmato con le Ferrovie dello Stato, pur senza finanziamento perché priva di progetto esecutivo. Che sia la Tecnimont l'impresa incaricata della progettazione della tratta in questione poco conta: la presidente Lorenzetti sa bene che entro giugno il progetto deve essere cantierabile altrimenti l'opera messa in priorità nell'accordo di programma quadro siglato con il ministro Lunardi da lei stessa, quando era presidente della regione, non verrà finanziato dal CIPE né quindi realizzato. La presidente, che tanto si è battuta allora per l'inclusione di questa opera strategica per l'infrastrutturazione della regione, continui ora a farlo con me, che sono riuscita a scongiurare il suo definitivo definanziamento in quest'ultimo contratto di programma, cosicché la progettazione venga consegnata entro i termini fissati. Il raddoppio della Terni/Spoleto è strategico per la velocizzazione della Orte Falconara, la trasversale che unisce i due mari, ed è indispensabile non solo per il trasporto passeggeri, ma anche per le aziende in quanto comporta l'attraversamento di distretti industriali tra i più importanti dell'Italia centrale e favorirà la commercializzazione delle merci, elemento indispensabile per la ripresa economica di tutta l'area umbro-marchigiana.
(*) Senatore PdL