Foligno

Quintana, Luca Innocenzi ha fatto 13 ed entra nella storia

“Non poteva essere Altrimenti”: si potrebbe riassumere così – con questo slogan casserino – la Giostra della Rivincita 2025 che ha definitivamente consacrato Luca Innocenzi come ‘Imperatore della Quintana’.
Con la vittoria di ieri al Campo de li Giochi, il Pertinace del rione Cassero, ha infatti ottenuto anche il primo posto nell’Albo d’Oro dei cavalieri: con tredici palii al suo attivo ha surcalssando i mitici Paolo Giusti e Marcello Formica, riscrivendo – di fatto – la storia stessa della Quintana.

Il priore della Torre Merlata, Fabio Serafini, ottiene il suo nono palio e si piazza al primo posto – con Lucio Cacace e Fabio Fiordiponti – tra i priori più vincenti, il diciottesimo che finirà in via Cortella iniziando a insidiare il primato – una volta considerato inarrivabile – dei ventitrè allori del rione Croce Bianca.
Verrebbe da dire che non poteva andare meglio ma non è così: Luca Innocenzi ha avuto anche la gioia immensa di poter dedicare il Palio a sua figlia, Bianca di appena dieci giorni presente con lui dietro ai box, e i casserini si sfregano le mani anche per la vittoria al Gareggiare dei Convivi, se ci mettiamo anche il bottino di punti accumulato per il FantaGiostra c’è da dire che hanno letteralmente sbancato.

L’immagine più calzante – tanto per rimanere in tema – è proprio quella di Luca Innocenzi che sceso di cavallo a fine giostra, indossa a favore di telecamere un cappotto, quello della ‘doppietta’ messa a segno con assoluta perfezione.

Per il resto, è andato – paradossalmente – tutto come da programma: Luca Innocenzi che alza il Palio al corruscar del vespro settembrino, i tre competitors più accreditati ad inseguirlo, e qualche immancabile colpo di scena, dall’incidente – per fortuna senza conseguenze al cavallo del rione La Mora, all’improvviso cambio di casacca al rione Pugilli che ha lasciato Pierluigi Chicchini fuori dal campo ed ha visto il ritorno in pista di Luca Morosini.
Ma ripercorriamo questo film della Giostra sin dall’inizio: all’ultimo posto si piazza proprio il rione La Mora a causa di uno sfortunato incidente occorso al cavallo Morgana che ha costretto il trentenne Adalberto Rauco di Arezzo a dare forfait. Qualche attimo di comprensibile e viva apprensione, ma poi sarà lo stesso sindaco Stefano Zuccarini a rassicurare tutti in diretta televisiva sullo scampato pericolo e sulla possibilità di recupero.

Nono posto per il rione Morlupo con il ventitreenne Mario Cavallari da Servigliano che manca il primo anello da sei centimetri per una scivolata in curva della sua Miss Baker, poi il Baldo mancherà anche il terzo bersaglio finendo a trenta punti.

Il ‘cucciolo della giostra’ Davide Di Marti, ventunenne di Offida porta il rione Badia all’ottavo posto su Bisous au Chocolat lasciando il primo anello appeso al braccio destro del Dio Marte.

Arriva settimo il rione Pugilli, Luca Morosini, ventiseienne folignate è tornato in campo dopo aver giostrato quatto volte per il rione La Mora ed uno stop di un anno. Svincolato dal rione Ammanniti per indossare la casacca bianco nera da Moro puellaro, in sella a Ramadas ha fatto il possibile: una bandierina abbattuta prima del traguardo lo ha messo fuori gioco. Ingaggiato nella tarda serata di sabato, prima del Corteo Storico non ha avuto nemmeno 24 ore di tempo a disposizione.

Nella seconda tornata a restare fuori dalla finalissima è stato l’Animoso del rione Giotti Raul Spera, venticinquenne di Todi che su ‘Un Uomo Felice’ ha mancato il secondo anello da cinque centimetri e mezzo della seconda tornata, per lui sesto posto.

Accedono metà binomi in finale: Paolo Palmieri ventinovenne di Stroncone, neo portacolori giallo-blù del Contrastanga ha raccolto l’eredità di Daniele Scarponi – nove vittorie al suo attivo – come Furente, con lui la debuttante Sarsina, tutto bene fino al terzo ed ultimo anello che lo ha costretto al quinto posto.

Quarto il rione Spada, con l’Audace Tommaso Finestra ventiquattrenne da San Gemini che ha chiuso a 2.46.65 su Cherry Season.
Terzo gradino del podio per Mattia Zannori trentaduenne da San Gemini anche lui, che senza la sua Franceschina ha dirottato su Seurat, chiudendo a percorso netto con 2.46.30 tentando il tutto per tutto con il rione Ammanniti.

Dignitoso secondo posto per il rione Croce Bianca con Lorenzo Melosso ventiquattrenne ascolano in sella a Sopran Hadely, ci ha provato fermandosi però a 2.42.26 insidiando sino all’ultimo Luca Innocenzi, che era su un altro pianeta.

Il film si chiude com’era iniziato, con Luca Innocenzi che indossa il cappotto, si culla la figlia Bianca, si gode il suo tredicesimo palio quintanaro, la sua settantaduesima vittoria personale in carriera e colora di giallo e marrone in vespro settembrino.
Ed ora, già tutti concentrati per le giostre dell’Ottantennale!