Elisa Panetto
Passerà sicuramente alla storia “La Rivincita” della 65ma edizione della Giostra della Quintana. Ciò che nell’Albo d’oro della Giostra della Quintana renderà sicuramente memorabile anche la manifestazione di questo settembre saranno la tribunetta da 100 posti allestita per la prima volta in Piazza della Repubblica, che ha accolto 10 nobili per ogni rione, novità nel cerimoniale che segna l’inizio di una serie di cambiamenti che l’Ente ha studiato in vista dei festeggiamenti per i 400 anni della Giostra della Quintana (1613-2013); le modifiche nel percorso del corteo delle rappresentanze rionali a causa dei cantieri di pavimentazione; i fischi e i “buu” di dissenso durante il discorso del sindaco Nando Mismetti sugli effetti della manovra sulla città di Foligno (critiche piovono anche su Facebook – clicca), ma soprattutto una Piazza della Repubblica finalmente libera, 14 anni dopo il terremoto, da impalcature e cantieri. È stata davvero una grande emozione per “la cittade tutta” poter riascoltare e rivedere Claudio Pesaresi leggere il bando dal balcone del Palazzo Comunale, finalmente restituito a nuova luce.
La serata è iniziata in Piazza della Repubblica con l’esibizione degli sbandieratori ed i tamburini del rione La Mora, seguiti da quella del rione Pugilli. All’ingresso poi dei tamburini, dei nobili, dei priori e delle dame dei 10 rioni, ha fatto seguito quello del presidente e del vicepresidente dell’Ente Giostra della Quintana, Domenico Metelli e Maria Rita Lorenzetti, del Comitato, del Gonfalone della città di Foligno e del Palio dell’attuale edizione, del primo cittadino Nando Mismetti, dell’assessore alla cultura della provincia di Perugia Donatella Porzi e della giunta comunale, per poi culminare nell’arrivo del vescovo della diocesi di Foligno, monsignor Gualtiero Sigismondi, e della madrina della Quintana, Federica Moro. Il primo a prendere la parola in una Piazza della Repubblica gremita di folignati e turisti è Metelli. “Sono emozionato come se fosse la prima volta – ha confidato il presidente – ed ho la necessità di sentirvi vicini. La Quintana sta arrivando a livelli stratosferici anche per il fatto che non si può essere folignati senza essere quintanari. Sono davvero emozionato e spero di essere all’altezza e rispettoso dei vostri ideali”. Il sindaco Mismetti ha tenuto a salutare i comuni gemellati con Foligno, ospiti in città per l’inaugurazione del Palazzo Comunale e la Quintana, “per essere presenti alla conclusione di una tappa importante nel lungo percorso di ricostruzione. Grande è la soddisfazione per la visione totale della piazza. I comuni sono in grande difficoltà ma questa città è sempre più bella. Non esiste Foligno senza Quintana e la Quintana senza Foligno: è un binomio impossibile”.
Dopo l’arruolamento dei cavalieri, l’arrivo della statua del dio Marte e l’attesa lettura del bando, è stato sorteggiato l’ordine di partenza di questo pomeriggio al Campo de li Giochi, vale a dire, dal primo all’ultimo, Cassero, Giotti, Ammanniti, Contrastanga, Spada, Morlupo, Pugilli, Croce Bianca, Badia e La Mora. Prima della benedizione dei cavalieri, il vescovo Sigismondi ha ringraziato la Quintana per l’opportunità di esserci e di poter parlare alla Piazza. “Quando arriva la Quintana le taverne sono come alveari. Ma che miele producono? Con il polline dei colori dei rioni alimentano l’attesa dello sciame dei cavalieri, uno sciame che inizia con questa mia benedizione”. Ed è da qui che è iniziata la lunga notte del corteo storico: dopo il ritrovo in Piazza del Grano, il percorso è proseguito per via XX Settembre, Piazza San Giacomo, via Corso Nuovo, via Gentile da Foligno, Piazza Faloci Pulignani, Largo Carducci, Piazza della Repubblica, via Gramsci, Piazza San Domenico, via Mazzini, via B. Cairoli, viale L. Chiavellati, Corso Cavour e di nuovo Largo Carducci, Piazza della Repubblica e Piazza del Grano. Alle 15 di oggi l'appuntamento è al Campo de li Giochi per la Giostra della Sfida.
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