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QUINTANA, DONATI DOCUMENTI CHE NEL 1946 SANCIRONO RINASCITA GIOSTRA

Rappresentano il certificato di nascita della Giostra della Quintana di Foligno nella sua versione moderna, ora finiranno nel museo di palazzo Candiotti. Sono i verbali originali, rigorosamente scritti a mano e raccolti in due volumi, della Società operaia di Mutuo Soccorso di Foligno, che nel 1946, per celebrare l'ottantesimo anniversario della fondazione del sodalizio, decise di rievocare la tenzone cavalleresca che si tennein città nel 1613. Sarebbe stato l'inizio di quella Giostra che per due volte all'anno infiamma i folignati. A donarli all'Ente Giostra della Quintana e dunque alla città di Foligno, è stato il rione Spada, grazie alla disponibilità del socio Gianni Venerini, il cui padre, il dottor Edgardo Venerini, è stato il presidente della Società operaia di Mutuo Soccorso che per tanti anni li ha accuratamente custoditi.

La consegna dei documenti al presidente dell'Ente Giostra Domenico Metelli da parte del priore Simone Capaldini è avvenuta ieri sera a palazzo Barnabò alle Conce, in occasione del “Gareggiare dei Convivi” che ha visto come protagonista il rione Spada. “E' un momento emozionante – ha sottolineato il presidente Metelli – è la storia della nostra manifestazione, è questo il certificato dinascita della Quintana che d'ora in avanti custodiremo gelosamente nel museo di palazzo Candiotti perché tutta la città possa vederlo”.

Alla consegna hanno assistito gli assessori Joseph Flagiello, Christian Napolitano ed Elia Sigismondi e i presidenti di Confcommercio e Confartigianato, Aldo Amoni e Giovanni Bianchini. “E' una donazione importante – ha sottolineato l'assessore Flagiello – questi documenti che vengono consegnati con fiducia alla città daparte di chi con cura li ha conservati per tanti anni, costituiscono l'attestazione ulteriore nei confronti di chi negli anni ha lavorato tanto per la crescita della manifestazione”.

Il presidente Domenico Metelli ha annunciato che i documenti verranno presentati al Comitato centrale, per condividere questa acquisizione per la quale da tempo si stava lavorando e che ha trovato la piena disponibilità della famiglia Venerini.