Torna puntuale, in esclusiva per Tuttoggi.info il “Pagellone di Giostra” a cura del plurivittorioso Paolo Margasini, campione della Quintana con undici vittorie al suo attivo, tra i migliori cavalieri italiani nonché protagonista in innumerevoli giostre e tornei equestri d’antico regime.
Il Campo de li Giochi ci ha consegnato un verdetto che ha ribaltato i pronostici: se il Contrastanga fa festa piange di gioia, in molti masticano amaro. Una Quintana che è stato il “festival delle occasioni perse” con i verdetti che si riflettono – inevitabilmente – nelle nostre pagelle.
CONTRASTANGA = 10
Un 10 pieno, come spetta solo a chi compie un’impresa da tramandare ai posteri. La sua è una vittoria straordinaria, soprattutto perché arrivata contro ogni pronostico della vigilia. Dopo le prove, infatti, nessuno annoverava il rione tra i favoriti. E invece, con una tenacia e una caparbietà encomiabili, il Contrastanga è riuscito ad arrivare in fondo e a strappare un palio importantissimo. Una vittoria fondamentale, carica di emozione, per ricordare il grande vicepriore Fabio Luccioli. Un trionfo che al rione mancava dal lontano 2014. Eroici.
MORLUPO = 7
Rientro decisamente positivo. Nel complesso la sua è stata una giostra perfetta, anche se nella prima tornata era lecito attendersi qualcosina in più. La sua condotta di gara risponde però a una precisa strategia: non partendo tra i favoriti, l’obiettivo principale era gestire le forze per arrivare fino in fondo. Una volta sciolta la tensione, cavaliere e destriero hanno mostrato una precisione chirurgica agli anelli, permettendo al cavallo di esprimere tutto il suo potenziale. Strategico.
SPADA = 6,5
Una prestazione di spessore e assolutamente degna di nota. Quella di Finestra è una Quintana impeccabile se rapportata ai mezzi a sua disposizione. Gestisce la gara con estrema lucidità: compie una prova solida e riesce a capitalizzare il secondo anello della seconda tornata nonostante una traiettoria decisamente larga in uscita dal binario. Lucido.
BADIA = 5
Arriva in terza tornata, ma purtroppo non basta per la sufficienza. Oltre all’anello sbagliato, Di Marti ha mostrato qualche difficoltà di troppo nel gestire la lancia per evitare le bandierine, costretto a troppe correzioni in corsa. Questo è un aspetto tecnico importante su cui lavorare e da migliorare per poter avere un buon futuro in giostra. Da rivedere.
PUGILLI = 5
L’insufficienza c’è, ma il ragazzo si farà. Chiaramente non terminare la giostra costa il debito, ma stiamo parlando di un ragazzo al debutto che aveva iniziato le prime sessioni di prove con grandi difficoltà, salvo poi mostrare netti miglioramenti nelle ultime due. In giostra, nonostante l’emozione, arriva alla finale; purtroppo sbaglia il secondo anello perché il cavallo si è allargato in un punto insolito. Sarà da capire se la colpa è del cavaliere o del destriero. Un plauso speciale per come si è comportato nell’intervista con Manuela Marinangeli: si è presentato con il vestito slacciato e, con grande compostezza, ha allacciato i bottoni per comporsi davanti alle telecamere. Bravo Tommaso, dimostrerai il tuo valore nelle prossime giostre. Signorile.
GIOTTI = 5
Un 5 anche per Lorenzo Savini. Nonostante sia un cavaliere che a me piace molto per come monta, un errore commesso già alla prima tornata non si può giustificare a questi livelli. È pur vero che si trattava di un rientro per lui e che sicuramente ha subito una forte pressione psicologica e una forte emozione a ritornare a calcare il Campo de li Giochi, ma la freddezza è mancata nel momento decisivo. Teso.
CROCE BIANCA = 4
Iniziano le note dolenti, anzi dolentissime. Un 4 che accomuna tutti quelli che si sono letteralmente giocati la Quintana da soli. Al Croce Bianca va questo voto perché partire per ultimo, con un vantaggio abissale, offre occasioni d’oro che bisogna assolutamente saper sfruttare. Questa volta Lorenzo non ce l’ha fatta. È stato bravissimo a mantenere la testa della gara dalla prima all’ultima tornata, ma quell’anello mancato alla fine – preso tra l’altro in condizioni di traiettoria abbastanza buone – non lo doveva sbagliare. Sprecato.
AMMANNITI = 4
Stesso identico discorso: un’altra vittoria clamorosa gettata al vento. Conduce tre tornate perfette, correndo praticamente in fotocopia. Ormai si era piazzato in una posizione consolidata e doveva solamente riuscire a portare la gara a termine con l’ordinaria amministrazione. Purtroppo, quel blackout sul primo anello della terza tornata, del tutto inspiegabile, ha rovinato quella che poteva essere una grandissima festa di popolo. Inesplicabile.
LA MORA = 4
Vittoria buttata, ma qui c’è almeno una luce per il futuro. Anche per Adalberto il discorso del voto non cambia: nonostante non fosse tra i favoriti della vigilia, ha disputato una Quintana strepitosa, mettendo a segno due tornate pazzesche fermando il cronometro a 53 secondi. Se avesse preso tutti gli anelli nella terza, chissà se si sarebbe ripetuto su quei livelli. L’errore finale costa il 4 in pagella, ma c’è una certezza: la scuderia ha scoperto un cavallo eccezionale che, nelle prossime giostre, regalerà grandi soddisfazioni alla contrada del Giallo. Rimandato con speranza.
CASSERO = 4
Anche per lui il verdetto è un 4, perché con quel tempo che ha fatto… è stato sicuramente uno di quelli che ha buttato alle ortiche la vittoria sul più bello. C’è da dire che dobbiamo comunque ringraziarlo, perché ci ha fatto vedere una tornata fantastica e d’altri tempi, come non se ne vedevano da alcuni anni al Campo de li Giochi. Però l’errore pesa come un macigno e la votazione non può che essere la stessa degli altri sfortunati colleghi. Incompiuto.