Nel corso del question time di stamattina l'assessore allo sviluppo economico Sandro Piermatti ha risposto ad alcune interrogazioni sulla situazione degli studi cinematografici di Papigno e di diverse aziende ternane. “La vicenda dell'utilizzo degli studi cinematografici di Papigno – ha detto Piermatti – è all'ordine del giorno dell'amministrazione per cercare di superare uno stato d'impasse persistente. Mentre sul CMM c'è un'attenzione di aziende esterne, per quel che riguarda Papigno c'è invece il fermo assoluto, dovuto sicuramente alla crisi del cinema italiano, a causa dei tagli del Governo alla produzione cinematografica. Da parte di Cinecittà c'è un atteggiamento di disinteresse nei confronti del polo di Papigno. C'è un contratto in essere che va discusso complessivamente”. “A mio parere – ha aggiunto l'assessore – dovremmo cercare di creare le condizioni per un'uscita bonaria di Cinecittà. Allo stesso tempo dobbiamo lavorare perché il sito ritorni produttivo. Nel frattempo stiamo analizzando il contratto per capire come possiamo agire”. Piermatti ha anche aggiunto che su questo tema a breve ci sarà un incontro con la Regione. “Rispetto al sito di Papigno, più in generale, stiamo lavorando, insieme all'Icsim, anche al progetto di un museo dell'archeologia industriale con particolare riferimento alla produzione di energia idroelettrica”. Il presentatore dell'interrogazione Sandro Piccinini (Pd) ha replicato sottolineando che, a suo parere, “Cinecittà va sollecitata per quel che attiene gli impegni sottoscritti, visto che sta comunque facendo investimenti all'estero, in Marocco. Non possiamo lasciare morire quel sito considerati gli investimenti che lì sono stati fatti, visti gli impegni della Regione”. Sull'Emicom, rispetto ad un'interrogazione di David Tallarico (PTCA), Piermatti ha detto che la questione è all'attenzione del tavolo di coordinamento con la regione, le due province e i comuni interessati. Sono stati nominati i curatori fallimentari ed è in corso una trattativa sulla quale le istituzioni non possono interferire, ma c'è una costante informativa ai sindacati. “L'auspicio è che la vicenda si concluda nel più breve tempo possibile e comunque nei tempi utili in relazione al periodo di mantenimento degli ammortizzatori sociali. Di tutto questo verrà costantemente informato il consiglio comunale”. Sulla situazione della Meraklon -ha detto poi Piermatti rispondendo ad un'altra interrogazione di Tallarico – registriamo una forte criticità sul piano finanziario. “E' evidente che la vicenda Meraklon va affrontata nel contesto complessivo della situazione del polo chimico”. “Nei giorni scorsi c'è stata l'importante iniziativa del sindaco con l'ordinanza per i fornitori di energia elettrica, anche se si tratta comunque di un intervento a termine”. “Domani finalmente il Governo, seppure con un anno di ritardo, dovrebbe prendere in mano politicamente la vertenza, tramite il ministro Romani, mentre oggi pomeriggio le istituzioni locali incontreranno i sindacati nella sede della regione per fare il punto della situazione”. Infine, l'assessore Piermatti ha risposto a Mauro Nannini (Fds) che aveva presentato una interrogazione sulla situazione dell'Interpark, in particolare sul futuro dell'azienda, anche per sapere se ci sono le condizioni per la creazione di una cooperativa tra i lavoratori. “Ci sono stati due incontri tra l'amministrazione i lavoratori ed i rappresentanti sindacali. Per il fallimento è necessario che il curatore definisca la situazione nel più breve tempo possibile. Sull'ipotesi della cooperativa, riteniamo che possa trattarsi di un'extrema ratio”. “Siamo infatti in attesa della definizione del valore dell'azienda così da sollecitare aziende che potrebbero essere interessate all'acquisto dell'Interpark dal fallimento. Ma finché non c'è un atto formale del Tribunale non possiamo muoverci in maniera più forte”. Secondo Nannini “il problema principale resta quello di limitare al massimo i danni e salvaguardare le professionalità dei lavoratori”.