Perugia

Quei “capi” solo uomini nell’Universit* dell’inclusione

Nell’appassionato dibattito seguito alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi di Perugia, tra giudizi lessicali della Crusca e valutazioni delle opposte tifoserie sull’operato delle Istituzioni (Regione in testa), a “student*” e politici è sfuggito che accanto al Magnifico rettore Maurizio Oliviero sedessero al tavolo solo uomini. Quegli uomini che, “nell’Ateneo dell’inclusione” (così è stato chiamato da chi giustifica il cartello con l’asterisco per indicare i posti in plartea riservati agli “student*”, senza distinzione di genere, né di orientamento sessuale) sono a capo dei Dipartimenti, le “vecchie” Facoltà. Seduti, con le spalle coperte dai tradizionali ermellini, ad ascoltare l’intervento della presidente della Corte Costituzionale, prof.ssa Silvana Sciarra. Di fronte ad una platea che, nelle prime file, quelle riservate alle Istituzioni, guidate dalla governatrice umbra Donatella Tesei, vedeva una certa preponderanza femminile.

Così come, ormai da anni, nutrita è la presenza, anche all’UniPg, di “insegnant*”, dove l’ambigua “i” finale, in questo caso, può essere declinata al femminile.

Aspetto, quello dell’unanimità al maschile tra i capi Dipartimento dell’Ateneo, che invece è stato sottolineato con una certa preoccupazione da chi è intervenuto nel dibattito sui social. Una volta tanto, più reale di quello vissuto a colpi di comunicati stampa.

(foto dalla pagina Facebook dell’UniPg)