Foligno

Pugni e minacce alla madre, costretta a scappare di casa: arrestato

Pugni e minacce di morte alla madre, costretta a scappare di casa: arrestato. Il 22enne, italiano, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Foligno, sulla base dell’ordinanza emessi dal gip (giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Spoleto per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Le violenze sempre più gravi

Le indagini hanno permesso di ricostruire mesi di denigrazioni, di minacce e violenze fisiche realizzate dal 22enne ai danni della madre. Ma negli ultimi mesi il giovane aveva decisamente accentuato la propria aggressività, non risparmiandole offese di ogni genere e – sempre più frequentemente – minacce di morte.

Inoltre, dalla documentazione medica acquisita dai poliziotti, sono emersi gravi episodi di violenza fisica, con la donna che ha dovuto subire – in più occasioni – schiaffi e pugni al volto, prese al collo accompagnate da minacce di morte e percosse in ogni parte del corpo.

La donna costretta a fuggire di casa

Tanta era divenuta la paura della donna nei confronti del figlio che, da settimane, aveva preferito lasciare l’abitazione e trasferirsi in altro luogo a lui ignoto, nel timore che, altrimenti, si sarebbe potuto verificare qualcosa di irreparabile.

L’assoluta gravità della situazione ha indotto gli investigatori del Commissariato, costantemente coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto, a sviluppare, con estrema rapidità, tutti gli accertamenti necessari a circostanziare e comprovare i vari episodi di violenza fisica e psicologica.

L’ordinanza del gip

A quel punto, previa richiesta della Procura, il gip presso il Tribunale di Spoleto ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere, al fine di contenere la spiccata pericolosità sociale del 22enne e mettere in sicurezza la madre.

Quindi gli agenti lo hanno rintracciato e lo hanno tratto in arresto in esecuzione della suddetta misura cautelare. Subito dopo, il giovane è stato associato presso la casa circondariale di Spoleto.