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Provincia Perugia, Presentato il vademecum “Diversa-mente scuola”

La scuola come luogo di integrazione per eccellenza; punto di incontro ideale tra cosiddetti normodotati e disabili; ambiente in cui si sperimenta una reale inclusione. Ciò è possibile e lo hanno dimostrato questa mattina le testimonianze portate in Sala del Consiglio provinciale da alcuni studenti dell’Iis “Cavour-Marconi-Pascal” e del Liceo “Pieralli” di Perugia che, in occasione della presentazione del vademecum “Diversa-mente Scuola”, hanno riferito di come attraverso lo sport, la musica, i laboratori, la semplice, ma non scontata attenzione all’altro, giovani come Luca, Elisa, Andrea, Chiara, Maria Rita, e tanti altri ragazzi diversamente abili hanno potuto esercitare pienamente tra i banchi scolastici il loro diritto di cittadinanza.

Pensato come promemoria per i principali adempimenti necessari e propedeutici per l’inclusione sociale degli alunni con disabilità, il vademecum “Diversa-mente Scuola” è l’atto finale di un percorso avviato nel 2011 su proposta della consigliera provinciale delegata ai progetti di inclusione, Laura Zampa, al fine di mettere a disposizione delle famiglie ogni possibile informazione atta a garantire la tutela dei diritti dei figli. Un opuscolo informativo dunque, “piccolo segno – come dichiarato dalla stessa Zampa – rivolto alle famiglie, ma anche un punto fermo rispetto alle politiche per la promozione di una cultura di inclusione sociale”. Del resto, come registrato questa mattina da Carla Casciari, assessore regionale alle Politiche e Programmi Sociali, “la disabilità a scuola è ancora un fattore troppo discriminante”.

“Siamo in un momento difficile – ha proseguito Casciari – ma è in circostanze come questa che si possono costruire modelli nuovi, più razionali e improntati alla solidarietà”. A sottolineare l’utilità dell’opuscolo è stata Donatella Porzi, assessore provinciale alle Attività Culturali e Sociali, che lo ha definito un prezioso punto di riferimento per districarsi tra le innumerevoli articolazioni del sistema burocratico e legislativo italiano. Rinvolgendosi poi alla platea Porzi ha fatto osservare quanto preziosa sia l’esperienza dei docenti, “veri e propri registi da cui le istituzioni possono trarre molti insegnamenti”. “Punto di partenza e al contempo di arrivo”, è stato giudicato il vademecum da Rita Zampolini dell’ANCI Umbria, per la quale lo strumento dà l’opportunità di cogliere al meglio quanto le famiglie hanno a propria disposizione. Alla presentazione ha preso parte anche Sergio Zinni, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Spoleto (soggetto che ha contribuito alla stampa), esprimendo parole di apprezzamento per la chiarezza e la sinteticità con cui è stato scritto. Per Raffaele Goretti presidente dell’Osservatorio regionale Persone con Disabilità, si tratta di una sorta di “cavallo di Troia”, in quanto “occasione per entrare dentro le coscienze”; un “messaggio di civiltà e rispetto nei confronti di persone che hanno tutto il diritto di diventare artefici del proprio destino”. “Dobbiamo trovare una normalità nelle persone con disabilità – ha aggiunto – e tutte le istituzioni devono impegnarsi per avviare azioni di inclusione nel rispetto delle norme a partire dalla Convenzione Onu”.

Per Decimo Granelli, presidente dell’Associazione Peter Pan, il significato dell’iniziativa travalica il vademecum stesso in quanto è un messaggio rivolte alla famiglie che spesso si sentono sole e rischiano di cadere nella rassegnazione. Di necessità di “una formazione generalizzata, che non riguardi solo gli insegnanti specializzati di sostegno” ha parlato Laura Arcangeli, delegata rettorale alla disabilità dell’Università degli Studi di Perugia, per la quale “integrazione e inclusione sono processi sociali dove tutti giocano un ruolo da attori”. “Fondamentale è far crescere persone che abbiano interiorizzato il concetto di parità”, è stato il pensiero espresso da Maria Lauretta Burini responsabile area didattica e servizi allo studente dell’Università per Stranieri, mentre Rita Stoppini docente delegata Rettorale per la Disabilità dell’Università per Stranieri ha richiamato l’attenzione sull’importanza di saper includere anche gli stranieri per i quali le difficoltà sono ancora più evidenti. Ha assistito alla presentazione dell’opuscolo anche il presidente del Comitato regionale paralimpico Francesco Emanuele che ha fatto notare come lo sport integrato sia nato proprio in Umbria.

“Diversa-mente scuola”, frutto di un lavoro interistituzionale, è stato curato da Stefania Gatti e Ivana Lorenzetti. Può essere consultato sul portale della Provincia di Perugia, mentre la versione cartacea è a disposizione presso gli sportelli polifunzionali dell’Ente (urprov@provincia.perugia.it, numero verde 800013474).