Diventare famosi prostituendosi? E’ lo sconvolgente disegno messo in atto dalla mamma di una bimba umbra di appena 11 anni costretta ad avere rapporti a sfondo sessuale con ragazzi di poco più grandi di lei, dai 14 ai 17 anni., a cui ha messo fine la squadra mobile di Perugia diretta dal dottor Di Munno. Gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo sulla vicenda per tutelare l’identità della ragazzina anche se pare che la vicenda si è consumata in un paesino della zona del Trasimeno. Secondo l’accusa era la stessa madre ad adescare, all’uscita della scuola i ragazzi che poi invitava agli incontri con la figlia. Tutti organizzati quando il padre era assente da casa per lavoro. La donna, 40 anni, originaria del perugino è stata arrestata con l’accusa di violenza sessuale continuata. La ragazzina affidata ai servizi sociali. Dalle indagini, durate meno di un mese, è emerso che la snaturata madre convinceva gli adolescenti anche con dei regali in danaro, oggetti o ricariche telefoniche. Le prove nei confronti della donna sembrano schiaccianti: grazie anche alle intercettazioni ambientali, la polizia ha appurato che la ragazzina si opponeva in lacrime agli incontri. Ma neanche questo, come gli incubi notturni della piccina, ha fermato la donna nel proseguire nel suo intento. Convinta che per diventare popolare la ragazzina doveva fare queste esperienze, per sentirsi appagata dal fatto di avere una nutrita cerchia di ammiratori. Finora la famiglia, a quanto è emerso, non aveva dato segni di disagio. Ad allertare la polizia erano stati i vicini insospettiti dal via vai di ragazzini nella abitazione degli orrori.