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Pronto soccorso a Città della Pieve, la Lega all’attacco

Redazione

Pronto soccorso a Città della Pieve, la Lega all’attacco

Briziarelli e Mancini annunciano mosse in Umbria e a Roma
venerdì, 21/09/2018 - 16:43

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Pronto soccorso a Città della Pieve, la Lega all’attacco

Il diritto alla salute non deve essere solo scritto, ma esercitato“. La Lega Umbria all’attacco sull’ospedale di Città della Pieve. In una nota congiunta il senatore Luca Briziarelli e il consigliere regionale Valerio Mancini, che in questi mesi hanno seguito in prima persona la vicenda, annunciano una battaglia per la riapertura del pronto soccorso di Città della Pieve, nonostante l’esito negativo della sentenza del Consiglio di Stato.

Pur legittimata nelle sue facoltà – scrivono i due esponenti della Lega – la Regione Umbria ha anteposto alle priorità dei cittadini quelle delle carte bollate e dei bilanci,chiedendo ed ottenendo dal Consiglio di Stato, la scellerata chiusura del Pronto soccorso pievese, che copre un’area di 12 comuni e 60 mila abitanti. Non staremo a guardare e non permetteremo che i cittadini umbri siano privati di un altro importante servizio dopo le inaugurazioni di treni fantasma, gli obiettivi mancati sulla raccolta differenziata e evidenti fallimenti in termini di sicurezza ed immigrazione. Come Lega – affermano Briziarelli e Mancini – ci muoveremo su due fronti, a livello nazionale chiederemo che sia normata la golden hour in modo tale che venga calcolata dalla partenza dell’ambulanza e non certo dal momento del suo arrivo sul posto, in regione chiederemo, invece, alla Giunta di ritornare sui suoi passi attraverso una mozione e se anche questa non verrà recepita, i cittadini umbri pazientino poco più di un anno, perché una volta alla giuda di questa regione il buonsenso verrà ripristinato”.


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