Alla luce degli sviluppi delle ultime settimane e dell’avvio concreto delle attività di cantiere, il Circolo PD Norcia “Ufente Vannicelli” torna a intervenire pubblicamente sul progetto ANAS relativo alla SS 685 Valnerina che interessa il tratto tra Sant’Anatolia di Narco e Serravalle di Norcia.
Nel corso degli ultimi Consigli comunali, le forze di maggioranza e di minoranza, pur con alcuni distinguo si sono trovate concordi sulla necessità di revisione del progetto ANAS che interessa la Valnerina; segnale evidente di una crescente consapevolezza istituzionale rispetto alle criticità di un progetto che continua a sollevare forti preoccupazioni tra cittadini, operatori economici e associazioni del territorio.
Oggi, tuttavia, il punto centrale non è più soltanto il dibattito politico, ma l’urgenza delle decisioni: mentre si discute, i lavori stanno partendo. Per questo riteniamo non più rinviabile l’immediata attivazione del tavolo tecnico annunciato dalla Regione Umbria, con la partecipazione di ANAS, del Commissario Straordinario per il sisma, dei Comuni interessati e degli operatori economici.
Per dare il nostro contributo alla discussione vogliamo evidenziare quella che appare una grave contraddizione.
Da oltre quarant’anni, le politiche territoriali e di sviluppo dell’Appennino umbro – e in particolare della Valnerina – si fondano su principi chiari: turismo sostenibile, valorizzazione ambientale, mobilità lenta, attività sportive outdoor e promozione enogastronomica.
In altre parole, è stato individuato e condiviso con la politica e gli operatori locali, quello che gli economisti chiamano “un modello di sviluppo economico per il territorio”.
Questa visione ha guidato investimenti pubblici, strategie europee e regionali, contribuendo in modo decisivo alla crescita dell’economia locale. Una direzione ancora attuale, come dimostrato recentemente anche alla BIT di Milano dalla stessa Regione Umbria.
Eppure, oggi ci troviamo di fronte a un progetto infrastrutturale che va in senso opposto: l’allargamento e la trasformazione radicale di una delle strade paesaggisticamente più rilevanti d’Italia, con interventi invasivi come lo svincolo di Serravalle, la galleria di Sant’Anatolia e l’ampliamento della sede stradale, che comporteranno sbancamenti di enorme impatto.
Si tratta di una contraddizione evidente e che impone una domanda essenziale alla quale tutti siamo chiamati a rispondere: qual è il modello di sviluppo che vogliamo per il nostro territorio?
Vogliamo far notare che in nessuna delle principali aree turistiche italiane si sta perseguendo una strategia simile. Al contrario, per fare qualche esempio:
Questi modelli dimostrano che la competitività turistica oggi si costruisce sulla qualità, non sulla velocità.
PROGETTO ANAS, IL RISCHIO DI COMPROMETTERE LA VALNERINA
La strada della Valnerina non è una semplice arteria di collegamento: è riconosciuta da anni come una delle strade più belle d’Italia, elemento identitario del territorio e parte integrante dell’esperienza turistica.
Interventi così impattanti rischiano di comprometterne in modo irreversibile il valore paesaggistico e attrattivo.
A questo si aggiunge una seconda, gravissima criticità: il possibile danneggiamento del tracciato della ex ferrovia Spoleto–Norcia, un’infrastruttura storica e strategica già oggetto di progetti di recupero come greenway e pista ciclabile, considerata da istituzioni e operatori – anche internazionali – come uno dei principali volani economici per il futuro della Valnerina.
Mettere a rischio questo patrimonio significa compromettere una prospettiva di sviluppo coerente con le politiche europee e con le reali vocazioni del territorio.
Serve responsabilità, subito.
Alla luce di tutto questo, chiediamo con forza:
Non è più tempo di ambiguità o rinvii. La politica deve assumersi la responsabilità di decidere con trasparenza e coerenza, prima che sia troppo tardi.
Il Circolo PD Norcia continuerà a sostenere le ragioni di chi chiede uno sviluppo diverso: più rispettoso, più lungimirante, più in linea con la storia e il futuro della Valnerina.
Il Direttivo del Circolo “Ufente Vannicelli”