Prodi stizzito con giornalista Mediaset su Ventotene: "Ma che cavolo mi chiede?" - Tuttoggi.info

Prodi stizzito con giornalista Mediaset su Ventotene: “Ma che cavolo mi chiede?”

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Prodi stizzito con giornalista Mediaset su Ventotene: “Ma che cavolo mi chiede?”

Dom, 23/03/2025 - 00:02

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(Adnkronos) – “Ma che cavolo mi chiede?”. Romano Prodi sbotta con la giornalista di Mediaset Lavinia Orefici che, a margine della presentazione del libro ‘Il dovere della speranza’, cita un passaggio del Manifesto di Ventotene sulla proprietà privata, come aveva fatto Giorgia Meloni alla Camera tre giorni fa. “Era il 1941, gente messa in prigione dai fascisti… Cosa pensavano, secondo lei, al Trattato o all’articolo secondo della Costituzione? Ma il senso della storia ce l’ha lei o no?”, risponde stizzito l’ex premier, che poi dice ancora: “Questo è far politica in modo volgare”. 

“Oggi durante la manifestazione ‘Libri come 2025 – Festa del libro e della lettura’ a Roma, l’inviata di Quarta Repubblica ha posto una domanda in modo garbato all’ex premier Romano Prodi e ha ricevuto come risposta ‘parole stizzite, irrispettose e una tirata di capelli'” ricostruisce Rete4 in una nota. 

“Che cavolo di domanda è? Questo è un modo volgare di fare politica”, la risposta di Prodi, dal tono infastidito e sarcastico. E poi una mano dell’ex presidente della Commissione europea “ha afferrato una ciocca dei capelli della giornalista e l’ha strattonata. È stato il gesto di un attimo che ha lasciato scioccata e senza parole la giornalista. In decenni di lavoro, mai ci saremmo aspettati un gesto simile nei confronti di una collega da un ex presidente del Consiglio”, denuncia l’emittente. 

“Il presidente Prodi, oltre a rispondere alla mia domanda con tono aggressivo e intimidatorio, ha preso una ciocca dei miei capelli e l’ha tirata. Ho sentito la sua mano fra i miei capelli, per me è stato scioccante. Lavoro per Mediaset da 10 anni, inviata all’estero su vari fronti e non ho mai vissuto una situazione del genere. Mi sono sentita offesa come giornalista e come donna”, racconta Orefici. Che continua: “Mi dispiace che il presidente non si sia semplicemente scusato per il gesto che vedremo lunedì nel filmato. Le cose più gravi sono le inaccettabili parole, inappropriate e paternalistiche contro un giornalista che pacatamente ha chiesto un commento su ciò che ha detto la premier Giorgia Meloni in aula”. 

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