PRIMO INCONTRO DELL'OSSERVATORIO TARIFFE E TRIBUTI LOCALI - Tuttoggi.info

PRIMO INCONTRO DELL'OSSERVATORIO TARIFFE E TRIBUTI LOCALI

Redazione

PRIMO INCONTRO DELL'OSSERVATORIO TARIFFE E TRIBUTI LOCALI

Dom, 18/04/2010 - 12:34

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Si è concluso venerdì 16 in tarda serata il primo incontro dell’Osservatorio Tariffe e Tributi locali promosso dalle Associazioni dei Consumatori, dalla Regione Umbria, dall’AUR e in collaborazione con l’Anci. Il progetto ha visto la presentazione di una analisi che ha raccolto i dati dei piani tariffari applicati alle utenze domestiche deicittadini residenti nei vari Ambiti Territoriali Umbri per il Servizio Idrico Integrato negli anni 2005-2008 per i servizi di fornitura acqua, depurazione e fognatura. Non sono stati quindi presi inconsiderazioni parametri qualitativi del servizio di fornitura, che per sua natura l’Osservatorio, almeno per ora, non indaga.

La ricerca, condotta e presentata dalla ricercatrice AUR Meri Ripalvella, ha messo in evidenza la variazione delle tariffe intercorsa nel triennio 2005-2008 nei diversi ambiti territoriali umbri. Il confronto è risultato possibile solo tramite funzioni di spesa a causa del diverso criterio di determinazione della tariffa per utenza applicato dagli ambiti. La prima rilevazione è che i 4 diversi ATI umbri presentano delle modalità differenti di tariffazione: se i primi due Ati prevedono la medesima struttura tariffaria a gradini, ovvero se il consumo è maggiore la tariffa risulta più alta, la spesa dipende quindi dal consumo, l’Ati 4 presenta ugualmente una struttura a fasce ma la spesa varia in base alla composizione del nucleofamiliare. Dunque l’unico raffronto possibile per comparare le diverse tariffazioni risulta dalla simulazione della spesa media nei vari Ati in base al consumo di famiglie tipo composte da 1, 2, 3 persone. Dalla lettura comparata dei dati è comunque emerso che, nel triennio preso in esame, le tariffe sono aumentate ovunque nei quattro ambititerritoriali con una variazione percentuale del 20,6% negli Ati 1 e 2, del 23,2% nell’Ato 3 e fino al 63% nell’Ato 4 che partiva, però, da una tariffazione più bassa rispetto agli altri. Emerge anche che tale incremento ha riguardato anche la prima fascia di consumo, colpendo i nuclei familiari più numerosi.

Per l’Avvocato Cristina Rosetti, Presidente del Movimento del Cittadino, “L’Osservatorio Tariffe e Tributi” è uno strumento fondamentale ed irrinunciabile di trasparenza, basato su un’analisi oggettiva dei dati (difficilmente smentibile!) che ci permette di capire quanto sia diverso il peso del costo del servizio su famiglie e imprese a seconda che vivano ed operino in un comune dell’Umbria piuttosto che un altro. E la trasparenza talvolta dà fastidio, tanto che le Associazioni dei consumatori impegnate nell’effettuazione della raccolta dei dati, spesso incontrano difficoltà e ostruzionismo nell’ottenerli. Alla luce dei dati analizzati non si può non essere colpiti dal considerevole incremento delle tariffe del Servizio Idrico Integrato negli ultimi anni. Considerando altresì che questiincrementi non sono sempre giustificati da un aumento degliinvestimenti. E’ quindi necessario mantenere un alto livello di guardia circa l’aumento ingiustificato delle tariffe, che sono ormai diventate la maggiore voce di spesa per le famiglie . Così come risulta strano che ancora oggi non si adotti un piano di tariffazione omogeneo per i 4 Ambiti Territoriali, che permetta di premiare un uso corretto della risorsa idrica e nello stesso tempo di non pesare in maniera eccessiva sulle famiglie numerose, come si fa ad esempio in Emilia Romagna, dove è stato adottato un sistema tariffario cosiddetto pro capite, in cui le fasce di consumo tengono conto della composizione dei nuclei familiari, sia per quanto riguarda la quota fissa che variabile della tariffa, garantendo una dotazione giornaliera adeguata e premiando le famiglie più virtuose. E’ certo che indagare le tariffe non basta, occorrerebbe che le Autorità d’Ambito cominciassero seriamente a partecipare il Piano d’Ambito ovvero quello strumento contenente tutti i dati, quali i costi del servizio e il piano degli investimenti che ci permetterebbe di incidere a monte ovvero nel momento in cui le decisioni anche in materia di politiche tariffarie vengono adottate anziché a valle sul costo del servizio stesso ”.


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