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PRIME TRENTA CANDELINE PER L'ASSOCIAZIONE SIBHA CHE SI OCCUPA DI MINORI DIVERSAMENTE ABILI

L'associazione Sibha ha compiuto 30 anni. Nel ridotto dell'Auditorium San Domenico il sodalizio nato per offrire sostegno ai bambini handicappati, ha ricordato i tre decenni di esistenza e di impegno verso i più svantaggiati. La Sibha, libera associazione nata per volontà di alcuni genitori, fu fondata il 20 agosto del 1979, e il suo acronimo significa appunto “Sostegno e inserimento bambini handicappati”. All'iniziativa sono intervenuti, tra gli altri, l'assessore ai servizi sociali Cristian Napolitano, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Alberto Cianetti, il sociologo Roberto Segatori, il presidente della Sibha, Antonio Rossi e uno dei soci fondatori, il professor Attilio Turrioni.

Durante l'incontro sono state ricordate le principali tappe percorse dalla Sibha, e cioè i momenti significativi che hanno portato alla realizzazione di strutture e servizi essenziali, grazie al contributo di enti pubblici, come il Comune, la Regione la Fondazione Cassa di Risparmio, e di associazioni benemerite, come La Caritas, il Rotary e il Lions Club. Da qui la nascita della Cooperativa Elle Elle e delle strutture di sostegno, gestite con il contributo della Sibha, ma anche le collaborazioni avviate con altre cooperative, come la Locomotiva e la Dinamica Centro Servizi. Dalla nascita di “Casa Dina” dedicata alla memoria dell'energica e combattiva prof. Domenica Lilli Turrioni, a Pollicino, fino al moderno complesso edilizio “Giuseppe Palmas”, realizzato con il contributo dei Lions Club italiani, dopo il terremoto del 1997, l'impegno messo in campo dai soci della Sibha ha arricchito la città di Foligno di servizi e strutture di primo livello. Non sono mancate iniziative culturali di grande livello, come la mostra “Il sorriso della musa”, allestita a Palazzo Trinci nel 2003, con le opere di artisti famosi e di portatori di handicap, esposte le une accanto alle altre.

Ma la battaglia più importante, come è stato ricordato durante l'incontro all'Auditorium è stata quella di carattere culturale, che ha portato cioè a sconfiggere un certo sterili pietismo, che non portava a riconoscere a pieno titolo i diritti di persone fisicamente più svantaggiate. Tra i più attivi combattenti di questa battaglia di civiltà, in prima linea – è stato sottolineato da più parti – c'è sempre stata Domenica Lilli Turrioni, da tutti conosciuta come “Dina”, che ha costretto un'intera comunità e le sue istituzioni pubbliche a misurarsi con le problematiche dell'handicap dei bambini, mettendo in atto forme di sostegno e di inserimento, che nessuno prima aveva mai pensato e realizzato.

Un video ed un'elegante pubblicazione sui 30 anni della Sibha, presentata e offerta ai presenti, hanno concluso l'incontro dell'associazione folignate di volontariato all'Auditorium San Domenico.