Un migliaio di persone ha chiuso a Perugia la campagna elettorale per le Primarie di Gianpiero Bocci. In mattinata, il parlamentare di Area Democratica, si è incontrato a Spoleto con alcuni imprenditori per illustrare il suo progetto per l’Umbria. Bocci ha ribadito il suo “impegno per l’intero comprensoro spoletino che con la mia elezione avrà la possibilità di voltare pagina e riassumere quel ruolo di prestigio sia a livello regionale, sia nel Paese”. Innovazione tecnologica, lotta agli sprechi, sviluppo sostenibile e una politica ambientale di eccellenza, sono i punti di forza del programma del deputato che a Spoleto ha incassato non solo il sostegno del fedelissimo Daniele Benedetti ma anche quello della mozione Bersani che qui aveva preso il 53% delle preferenze alle Primarie per il segretario nazionale. Di fronte al nome di Bocci, anche quelli più a sinistra si sono ricreduti. A cominciare dal segretario Dante Andrea Rossi e il consigliere regionale Giancarlo Cintioli. Ed è proprio del ruolo che Spoleto avrà nella sua eventuale Giunta, che Bocci parla: “mi assumo l’impegno di rappresentare Spoleto in Giunta ma non sarò il solo. Spoleto avrà una sua forte rappresentanza nei futturi assetti regionali”. Eccolo, il fatidico impegno che la segreteria di Viale Trento e Trieste chiedeva con forza ai due candidati. Una rappresentanza finora negata a tutti i livelli, come si ricorderà anche la violenta polemica