PRIMA SPOLETO INTERROGA IL SINDACO SUL FUTURO DEL BIC UMBRIA - Tuttoggi.info

PRIMA SPOLETO INTERROGA IL SINDACO SUL FUTURO DEL BIC UMBRIA

Redazione

PRIMA SPOLETO INTERROGA IL SINDACO SUL FUTURO DEL BIC UMBRIA

Lun, 24/08/2009 - 19:32

Condividi su:


In tempi di crisi economica appare difficile parlare della nascita di nuove avventure imprenditoriali. Eppure il ruolo di un incubatore di imprese, nel momento del rilancio produttivo ed economico, potrebbe rappresentare una risorsa di tutto rispetto.

Molte le obiezioni al momento della nascita dell'ufficio spoletino del Bic, all'orquando si diceva che in effetti questo tipo di servizio era già garantito dalle Associazioni di Categoria. Tuttavia anche questa realtà ha goduto di un suo riconoscimento di professionalità e correttezza.

Ecco il testo dell'interrogazione:

“Gentilissimo signor Sindaco,

sicuramente Lei sarà a conoscenza del fatto che, fino Al 2007, ha funzionato anche a Spoleto, in uno stabile nella zona industriale di S. Chiodo, un pre-incubatore della BIC Umbria (Business Innovation Centre).

Ad operare all'interno dello stabile erano l'Agenzia Regionale Sviluppo Italia con la BIC e la Sviluppumbria attraverso lo Sportello Intrapresa, realtà queste che fornivano assistenza tutoriale sia ai singoli operatori economici che alle imprese.

Le persone fisiche, rivolgendosi agli sportelli in parola, potevano ricevere una tutela ed una assistenza per attingere ai finanziamenti della L.R. n° 12 sulla imprenditoria giovanile.

Le ditte individuali e le società di persone, invece, usufruivano di analogo servizio tramite le direttive del D.L. n° 185 che, al titolo 2°, prevedeva finanziamenti da 25.000 € (il vecchio “Prestito d'Onore“) a 125.000 € per le micro-imprese.

I singoli e le società venivano poi seguiti per un anno intero, sia per la fase progettuale che per quella prettamente gestionale, al fine di consolidare l'avvio dello sviluppo aziendale.

Gli stessi potevano avere a disposizione anche uffici, tecnologie e servizi vari, ubicati all'interno dello stabile in parola.

Nel solo 2005 sono stati ben 227 i soggetti che ne hanno usufruito, con una percentuale pari al 66% di giovani al di sotto dei 32 anni, ed una fetta del 33% rappresentata da disoccupati.

Nei primi due mesi del 2006 ben 53 sono stati i giovani che si sono rivolti agli sportelli del pre-incubatore aziendale.

Sia la BIC, che lo Sportello Intrapresa, svolgevano anche un compito di orientamento al lavoro dipendente ed autonomo, attraverso la programmazione di incontri con gli studenti degli ultimi anni delle scuole medie superiori della città.

La BIC Umbria è presente, in maniera più corposa e consistente, anche nelle città di Terni e di Foligno.

Il controllo della stessa è stato a carico della Invitalia, e questo fino alla emanazione della Finanziaria Prodi 2006, quando si decise di porla in liquidazione, con un'azione preventiva di eventuale cessione alla Regione Umbria.

Tale decisione però, accompagnata dalla mancanza di finanziamenti, mentre salvava le realtà similari di Foligno e Terni, più consistenti strutturalmente ed organicamente, ha portato ad una graduale chiusura della nostra.

La Regione dell'Umbria, beneficiando di una recente proroga, ha tempo fino al 30 giugno 2010 per portare a termine tale operazione di presa in carico della BIC, pena la liquidazione definitiva delle stesse.

Avvenendo ciò, cambierebbero molti parametri e, di conseguenza, potremmo ritornare in “gioco” anche noi con la nostra soppressa realtà di S. Chiodo.

Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto Consigliere Comunale, interroga la S.V. al fine di conoscere:

Quali azioni concrete codesta Amministrazione Comunale ha messo in atto nei confronti della Regione dell'Umbria, o intende intraprendere nell'immediato futuro, al fine di garantire alla nostra città, nel momento di ridefinizione della nuova fase gestionale della BIC, la riattivazione di un servizio che, per il breve periodo in cui ha potuto funzionare, si è dimostrato essere un validissimo punto di riferimento per tanti giovani e non di Spoleto.

Tale richiesta viene supportata anche dal fatto che esiste ancora uno stabile nella zona di S.Chiodo, ubicato su un terreno concesso dal Comune di Spoleto, che potrebbe facilitare la riuscita dell'eventuale intervento istituzionale.

Si chiede cortesemente risposta e dibattito urgente in sede di Consiglio Comunale.”


Condividi su:


ACCEDI ALLA COMMUNITY
Leggi le Notizie senza pubblicità
ABBONATI
Scopri le Opportunità riservate alla Community

L'associazione culturale TuttOggi è stata premiata con un importo di 25.000 euro dal Fondo a Supporto del Giornalismo Europeo - COVID-19, durante la crisi pandemica, a sostegno della realizzazione del progetto TO_3COMM

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!


    trueCliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

    "Innovare
    è inventare il domani
    con quello che abbiamo oggi"

    Grazie per il tuo interesse.
    A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!