Prg di Assisi, M5S all'attacco: "Mette a rischio il riconoscimento Unesco" - Tuttoggi

Prg di Assisi, M5S all’attacco: “Mette a rischio il riconoscimento Unesco”

Flavia Pagliochini

Prg di Assisi, M5S all’attacco: “Mette a rischio il riconoscimento Unesco”

Gio, 08/04/2021 - 12:33

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Prg di Assisi, M5S all’attacco: “Mette a rischio il riconoscimento Unesco”

Il prg di Assisi approvato dalla giunta Ricci mette a rischio il riconoscimento Unesco di cui nel 2020 è stato festeggiato il decennale. Lo sostiene il Movimento 5 Stelle Assisi. Un ragionamento che prende le mosse dal dibattito sulla riqualificazione di Villa Gualdi.

Prg Assisi, il precedente del 2013

Una tesi, quella del prg ‘sbagliato’ per l’Unesco già emersa nel 2013, quando il TG de La7, citando un articolo di Altra Economia, aveva segnalato la possibile revoca del riconoscimento perché “il nuovo piano regolatore di Assisi porterebbe le abitazioni fin sotto la Basilica di San Francesco“. All’epoca il Comune, appunto sindaco Claudio Ricci, aveva precisato come il servizio “non è corrispondente ai fatti e sono totalmente infondate, perché le aree inedificabili (zone di protezione Buffer) rimangono ‘immutate’ ed anzi vengono ampliate le zone di tutela con linee guida di restauro del paesaggio nel il piano di gestione Unesco. L’Unesco, anche nell’ultimo Comitato in Cambogia (nel 2013, ndr), non ha ‘eccepito nulla al Sito Assisi’, come dimostrato dai documenti ufficiali che, anzi, viene spesso preso a modello“.

Il Movimento: “Vincoli più stringenti”

A proposito della riqualificazione di Villa Gualdi il M5S Assisi precisa che “Non appaiono irregolarità palesi e l’opera è resa possibile dal nuovo prg che la giunta Ricci ha regalato alla città“, ma i pentastellati chiedono per il futuro “interventi che evitino interventi edilizi in quella fascia di tutela che il vecchio prg Astengo vincolava e proteggeva in maniera assoluta, e la cui preservazione è stata uno dei fattori principali che hanno consentito ad Assisi di entrare a far parte della lista dei luoghi patrimonio dell’umanità dell’Unesco”.

Invece oggi, con il prg di Assisi, “i terreni agricoli intorno al colle storico, prima considerati area sottoposta a tutela assoluta, rispondono solamente alla legge regionale, né più né meno che un terreno agricolo lungo la superstrada a Deruta o a Marsciano, con tutte le pericolosissime conseguenze del caso. L’area di San Masseo, risulta come possibile area di espansione ricettiva. Anche all’interno delle mura urbiche non c’è più la tutela di prima, e gli interventi edilizi in prossimità di Porta Mojano e all’interno dell’Anfiteatro Romano sono lì a dimostrarlo. È assolutamente urgente, pertanto, operare una variante al PRG di Assisi nella parte normativa, che reintroduca dei vincoli stringenti in una fascia di rispetto attorno al colle storico, a tutela del patrimonio paesaggistico che è e resterà il bene più importante per l’economia della nostra città. Su questo tema non è più il tempo delle mezze parole o delle promesse futuribili, ci vogliono parole chiare e tempi certi. Solo con convergenze programmatiche solide e temporizzate su temi come questo, si può ipotizzare di costruire una coalizione politica per le prossime elezioni amministrative: è impensabile farlo – conclude la nota – solo perché ci accomuna il voler scongiurare il ritorno alla guida del centrodestra“.

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