Tagli per 717 mila euro nel Comune di Spello nei prossimi due anni, che metteranno a rischio il mantenimento dei servizi. Dai primi calcoli sull'incidenza che avrà la manovra anticrisi varata dal Governo emerge infatti una forte preoccupazione per gli effetti negativi che avrà sui conti municipali. Con amarezza l'assessore al bilancio Vittorio Ciancaleoni afferma: “La manovra finanziaria varata dal Governo nazionale è necessaria ed inevitabile, ma fortemente iniqua. Tagli indiscriminati fatti in maniera lineare e non ponderata sono quanto di più sbagliato si possa fare. Nel nostro comune il D.L.n.78 del 31 maggio determinerà un taglio dei trasferimenti pari ad 268mila euro per l'anno 2011 e di 448mila euro per l'anno 2012. Siamo costretti a procedere al blocco di qualsiasi impegno di natura pluriennale a cui non potrà essere garantita la copertura finanziaria”. In questi anni l'amministrazione comunale ha fatto di tutto per razionalizzare la spesa, nel rispetto delle regole ed alla costante ricerca della massima efficienza, ma ancora una volta saranno penalizzati i comuni virtuosi come quello di Spello. Alla fine risulta evidente la disparità di effetto che si produce tra un comune e l'altro. Disparità che non segue una logica meritocratica, ma anzi paradossalmente sembra colpire più duramente proprio chi ha i conti a posto rispetto a chi è in rosso. Colpisce ancor di più quei comuni che tengono basse imposte e tasse e spendono di più nei servizi alla persona. Addirittura è stata abrogata la norma che prevedeva il sistema premiante per gli enti virtuosi. “I cittadini – spiega l'assessore Vittorio Ciancaleoni – devono sapere che i tagli del Governo e i vincoli del nuovo patto di stabilità si trasformeranno inevitabilmente o in riduzione dei servizi offerti (mense, trasporti, scuola, cultura, sociale, ecc.) o in un aumento delle tasse e delle tariffe dei servizi pubblici”. Anziché alleggerire la pressione fiscale dello stato sui comuni, dunque la manovra aggrava un peso che già era difficilmente sostenibile e continua nella direzione di diminuire l'autonomia fiscale e in generale le nostre entrate. “Auspichiamo – conclude l'assessore – che il Governo accolga le richieste avanzate dall'Anci, introducendo dei correttivi e delle modifiche che vadano nella direzione di un riequilibrio che tenga conto di una logica meritocratica, che premi e non penalizzi le gestioni efficienti”.