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PRESENTAZIONE IN GRANDE STILE PER L’ANNO MENOTTIANO, STEVEN MERCURIO DIRETTORE DEL CONCERTO EVENTO PER IL 7 LUGLIO (Foto TO®)

(Jac. Brug.) – L’Anno Menottiano parte senza fondi a disposizione, ma con tanta fantasia e tanto amore nei confronti del compianto Maestro Menotti. Nella conferenza stampa di stamani a Palazzo Mauri hanno illustrato il progetto e il programma Gianpaolo Emili, presidente dell’Associazione Anno Menottiano, Francesco Corrias, direttore artistico, Daniele Benedetti, sindaco di Spoleto e Stefano Lisci, vicesindaco con delega speciale all’Anno Menottiano.
Lontano dalle classiche e per lo più monotone conferenze stampa, quella frizzante e movimentata dell’Anno Menottiano si è aperta con un contributo video tratto dalle “Teche Rai” e risalente alla seconda metà degli anni ’50, che ha mostrato l’intervista ad un giovanissimo Gian Carlo Menotti intento ad illustrare il programma del primo Festival dei Due Mondi della storia, con una carrellata di immagini della città a far da sfondo.
E proprio il grande sentimento che legava il maestro Menotti a Spoleto è stato il filo conduttore della conferenza. Particolarmente interessante l’intermezzo recitato, curato dal regista Stefano Alleva, in cui due attori hanno letto le lettere che Adriano Belli e Gian Carlo Menotti si scambiavano di frequente, risalenti sempre alla metà degli anni ’50, in cui il primo esercitava una minuziosa opera di convincimento nei confronti del secondo per realizzare a Spoleto il progetto del Festival.
Ma il momento topico è stato raggiunto quando Giampaolo Emili ha annunciato il collegamento in diretta internet da New York con il maestro Steven Mercurio, per cinque stagioni direttore artistico del Festival di Spoleto nonché direttore principale della Opera Company di Philhadelphia e direttore associato della Brooklyn Philharmonic Orchestra. Mercurio, nonostante l’orario (a New York erano le 5 di mattina) si è detto molto emozionato di tornare a Spoleto (l’ultima volta per lui fu nel 1997) per dirigere la Junior Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma nell’evento principe dell’Anno Menottiano: il “Concerto per Gian Carlo”. “Spoleto è la mia seconda casa – ha detto Mercurio – non vedo l’ora di tornare per l’omaggio al maestro e per ricordare tutto quanto di meraviglioso è stato fatto nel periodo d’oro del Festival”.

L'operazione per l'ingaggio del grande direttore d'orchestra – che, vale sottolinearlo, non percepirà alcun compenso – è stata conclusa grazie all'intervento della Acme ed in particolare dei suoi consulenti, Mirko Pantalla e Luca Cimati che il presidente Emili ha voluto ringraziare pubblicamente per il 'dono' che sono riusciti a fare alla città.
Anche il giorno scelto per la presentazione dell’evento non è casuale. Esattamente 55 anni fa infatti, l’11 maggio del 1956, Gian Carlo Menotti visitava per la prima volta Spoleto. Fu l’inizio di una storia d’amore che durò fino alla morte dal Maestro, e che è ancora viva nei cuori di tanti spoletini. Proprio su questo aspetto ha cercato di far leva Giampaolo Emili, che ha invitato la cittadinanza ad associarsi all’Anno Menottiano, per dare tutti il proprio contributo personale al nome di Spoleto e di Gian Carlo Menotti. Ed ecco a questo punto il secondo colpo di scena della mattinata; rispondendo prontamente agli appelli del presidente Emili, Maria Flora Monini ha raggiunto il tavolo dei relatori ed ha messo nelle mani di Emili un “cospicuo assegno” – questo il commento del presidente – per diventare, seduta stante, socia benemerita dell’Associazione.
Emili, dopo aver ringraziato la Meet Comunicazione del tycoon Alessandro Casali per la realizzazione del logo e la Acme per la parte tecnico-organizzativa, ha aggiunto di aver puntato molto sui giovani (da qui il ricorso alla Junior Orchestra), com’era nello stile del Maestro Menotti e di aver tentato di compensare la mancanza di fondi con tanta passione nella realizzazione del programma, la cui spiegazione è toccata a Francesco Corrias, direttore artistico della manifestazione.
Il programma è ancora aperto, poiché alcuni spettacoli sono in cantiere nell’attesa di ottenere i fondi necessari per metterli in scena. Ciò che è già certo è che Il primo evento dell’Anno Menottiano coinciderà con lo spettacolo di apertura del 54mo Festival dei 2 Mondi, “Amelia al ballo”; mentre il cuore delle celebrazioni sarà costituito dal già citato concerto del 7 luglio in Piazza Duomo (per cui gli associati dell’Anno Menottiano potranno riservare una poltrona nelle prime file). Parallelamente, da luglio a febbraio 2012 verranno organizzate manifestazioni culturali, di danza e musicali, come i concerti degli allievi del Conservatorio di Cincinnati, le Vie di Note (percorsi tematica in giro per Spoleto che si concluderanno tutti con dei concerti in Piazza Duomo), i concerti lungo il percorso del Giro dei Condotti, l’esibizione del New York City Ballet (compagnia che venne spesso a Spoleto nelle prime edizioni del Festival) e l’anteprima nazionale dell’8 ottobre del Nuovo Balletto di Spoleto, riportato nel luogo d’origine dopo anni di peregrinazioni dal nuovo direttore artistico Marco Schiavoni. Il sindaco Benedetti ha, a più riprese, elogiato il grande lavoro di Gianpaolo Emili e del vice sindaco Stefano Lisci ed ha sottolineato come le celebrazioni dell’Anno Menottiano non saranno un Festival nel Festival, ma piuttosto un “documento” di tutto ciò che Gian Carlo Menotti ha rappresentato per Spoleto.

(Aggiornato alle h 19.17)