Questa mattina presso la Sala dello Spagna di Palazzo Comunale è stato presentato il progetto “Spoleto Città della Luce”, una proposta di design per l'illuminazione urbana della città.
Alla riunione erano presenti il sindaco Daniele Benedetti, l'incaricato della progettazione Mario Nanni, che nel suo curriculum vanta la realizzazione della luce per il padiglione Italia alla Biennale di Venezia, la coordinatrice del progetto per il Comune Antonella Quondam e rappresentanti delle associazioni cittadine della cultura e delle associazioni di categoria.
“Oggi” ha esordito il sindaco Daniele Benedetti “presentiamo le prime idee che Mario Nanni ha concepito e lo facciamo insieme a quelli che riteniamo i partner essenziali per un progetto che racchiude il sogno di una città più bella, pulita e accogliente. Senza il contributo delle associazioni di categoria, dell'ADI e la condivisione dell'idea con la Fondazione Festival e i professionisti locali, difficilmente potremo realizzare il sogno”. Il sindaco ha ricordato l'evento, unanimemente apprezzato, di promozione del Festival tenutosi ieri sera a Roma in Via Condotti, “che ha dimostrato come solo attraverso la collaborazione di tutti si possano ottenere iniziative di eccellenza”. “Tante persone al termine dell'evento” ha continuato Benedetti “mi hanno stretto la mano dicendomi: ci vediamo a Spoleto. Ecco vorrei che la stessa cosa accadesse una volta che avremmo realizzato con tutti il progetto dell'arredo urbano per una città più bella”. Non sono mancate le sollecitazioni del sindaco verso il rispetto delle nuove regole per la ZTL e il traffico. “Non dobbiamo condividere solo le idee” ha spiegato Benedetti “ma dobbiamo convincerci tutti che le regole, una volta stabilite, vanno osservate. Stiamo operando per un'idea di città che non veda più parcheggi selvaggi in centro, a cominciare da Piazza del Mercato, l'esempio più eclatante di regole non rispettate. I commercianti, gli imprenditori e i cittadini devono capirci e aiutarci anche su questo”. Benedetti si è quindi rivolto alla coordinatrice Antonella Quondam e a Mario Nanni per sottolineare che una volta condivisa l'idea del progetto “Spoleto Città della LUCE” bisognerà lavorare per temporizzare accuratamente la realizzazione perché, ha sostenuto il sindaco, “per dar vita ad una bella idea c'è sempre bisogno di tempi certi e procedure compiute”.
Nanni ha illustrato poi le linee guida del progetto, da concepire come una sorta di PRG, fissando principi e criteri da individuare e condividere con le forze sociali ed economiche. Il lavoro è stato impostato prevedendo un team di supporto composto dai professionisti della città, persone che conoscono bene Spoleto e la sua vita urbana. L'idea è scaturita da un'attenta lettura della storia di Spoleto e da una sua conoscenza diretta, affrontata con la guida dell'architetto Giuliano Macchia e verificata attraverso interlocuzioni con le persone che tutti i giorni la vivono, a cominciare dagli esercenti dei ristoranti e dei negozi. La seconda considerazione fatta da Nanni riguarda la ferma volontà di tener conto dell'esistente: “Ci sono lampioni, bracci, piatti che non vanno assolutamente toccati ma anzi reintrodotti dove mancanti. L'obiettivo del progetto è quello di fare in modo che una città così bella e straordinaria possa essere scoperta la notte, magari più di quanto avviene nell'arco della giornata”. Nella sostanza si tratta di esaltare e far vivere quegli elementi come un fregio o un particolare che non vengono notati di giorno. Il terzo aspetto riguarda la necessità di far vivere Spoleto di una luce che dia più energia al tessuto commerciale dando contestualmente la possibilità ai turisti di vivere il centro storico come un salotto-luogo dove potersi fermare, dialogare, conoscersi”. Una volta condivisa l'idea e i criteri si tratterà di realizzare elementi luminosi aggiuntivi ma non sostitutivi dell'esistente, offrendo una gamma di scelta in relazione ai costi e lasciando all'amministrazione e alle categorie del lavoro la possibilità di scegliere l'elemento luminoso accessibile anche dal punto di vista finanziario ma senza rinunciare all'effetto. Si è parlato anche di eliminare gli elementi luminosi non coerenti e di procedere rispettando le soluzioni per il risparmio energetico.