di Antonio Cappelletti (*)
Non può che far piacere segnalare un momento di eccellenza di una istituzione della nostra città quale quello rappresentato dalla presentazione dell'opera “I manoscritti medievali e moderni della Biblioteca e dell'Archivio Storico Comunale di Todi” che si è svolta mercoledì 15 settembre a Roma, a Palazzo Corsini, presso l'Accademia Nazionale dei Lincei, la più celebre e prestigiosa istituzione culturale italiana.
Una parte importante di Spoleto è entrata così nelle austere sale dell'Accademia dei Lincei , il catalogo rappresenta infatti l'esito di un progetto messo a punto dal prof. Enrico Menestò per conto del Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo di Spoleto del quale Il prof. Menestò è Presidente e dall' – Accademia Tudertina, Un progetto imponente ed importante svolto nell'arco di otto anni.
Alla presentazione era presente un selezionato pubblico di studiosi. I professori Guglielmo Cavallo e Tullio Gregory, entrambi soci nazionali dell'Accademia dei Lincei, hanno sottolineato l'importanza e la novità del lavoro, per la rarità in Italia di opere sulla catalogazione dei manoscritti eseguite, non da redattori di cataloghi, ma da una equipe di alto livello scientifico. Il prof. Gregory ha poi intrattenuto l'auditorio in una interessante conversazione sull'importanza dei repertori cartacei in epoca nella quale sembra che tutto possa essere informatizzato.
Ancora una volta il CISAM ha veicolato il nome di Spoleto ad altissimo livello in uno dei prestigiosi ambiti nazionali ed internazionali nei quali è solita farlo. C'era peraltro molto di Spoleto alla conferenza. I professori Tullio Gregory e Guglielmo Cavallo fanno parte infatti del comitato scientifico del CISAM e frequentano abitualmente Spoleto ed il prof. Menestò, socio anch' egli dell'Accademia dei Lincei, si prodiga spesso per allargare a tutta la città il patrimonio di conoscenze e di esperienze, delle quali è ricca la Fondazione, anche in ambiti diversi da quelli che siamo abituati a vedere con la settimana di Studi sull'Alto Medioevo.
E' importante che questo patrimonio sia percepito anche come il nostro e che le potenzialità che derivano dalla presenza nella nostra città di una così importante istituzione culturale non siano sottovalutate ed anzi sfruttate.
(*) Consigliere comunale Lista Rinnovamento