Adottato il Calendario venatorio 2026/27 | Contenuti e iter per l’approvazione definitiva - Tuttoggi.info

Adottato il Calendario venatorio 2026/27 | Contenuti e iter per l’approvazione definitiva

Massimo Sbardella

Adottato il Calendario venatorio 2026/27 | Contenuti e iter per l’approvazione definitiva

Mer, 25/03/2026 - 17:37

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Avrà inizio il prossimo 20 settembre, terza domenica del mese, la stagione venatoria in Umbria. Senza preapertura.

E’ quanto deciso dalla Giunta regionale, che ha preadottato il Calendario venatorio 2026/27 elaborato dall’assessorato regionale alla Caccia e alla Pesca insieme agli uffici tecnici competenti su indicazione dell’assessore con delega alla Caccia Simona Meloni.

Tale scelta – viene spiegato in una nota della Regione – mira a distribuire la presenza dei cacciatori su una maggiore superficie nei primi giorni di caccia, evitando il concentrarsi della pressione venatoria su poche specie.

“La proposta di Calendario venatorio approvata dalla Giunta, e che ora seguirà l’iter di acquisizione dei pareri previsti dalle normative vigenti, è un documento solido e con garanzie per tutto il mondo venatorio – sottolinea l’assessore Simona Meloni –. Ricalca il Calendario dello scorso anno che, mi preme ricordare, non ha subito impugnazioni. La nostra regione vanta una profonda tradizione venatoria. Anche per questo, nella definizione del nuovo Calendario, abbiamo operato con grande attenzione tecnica e un costante spirito di confronto con tutti i soggetti interessati. Il risultato è un documento equilibrato, che rispetta la normativa vigente e al tempo stesso garantisce la tutela della biodiversità e la sostenibilità delle attività di caccia. Continuiamo a seguire un percorso condiviso, che conferma il ruolo della Regione come punto di raccordo tra le esigenze del mondo venatorio e quelle ambientali e territoriali”.

È stata inoltre approvata la proposta di calendario venatorio per la caccia di selezione ai cervidi e bovidi seguendo le linee guida Ispra per la gestione degli ungulati (n. 91/2013). I tempi di prelievo proposti sono in linea con le indicazioni tecniche e scientifiche fornite sempre da Ispra, garantendo una gestione sostenibile delle popolazioni di queste specie. La proposta tiene conto delle modifiche introdotte dalla Direttiva comunitaria 147/2009 e delle misure di conservazione approvate dalla Giunta regionale per la gestione delle Zone di protezione speciale (Zps), garantendo il rispetto degli obblighi comunitari e la salvaguardia degli habitat naturali.

Le proposte di calendario venatorio saranno ora trasmesse alla III Commissione consiliare permanente, all’Ispra e al Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale per l’acquisizione dei pareri prescritti.

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