Posto di polizia a Fontivegge, individuato il locale

Posto di polizia a Fontivegge, individuato il locale

Caso Questura, Candiani: il declassamento una bufala, presto in arrivo a Perugia più forze dell’ordine | Telecamere, la mappa in Prefettura


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E’ stato individuato all’interno della stazione di Fontivegge il locale che andrà ad ospitare il posto fisso di Pplizia nel quartiere. Si tratta di un’area (circa 50 mq), messa a disposizione da Rfi, su richiesta del Dipartimento di pubblica sicurezza, che avrà un affaccio diretto sulla pubblica piazza.

Lo scorso gennaio, in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, era stata condivisa la necessità di potenziare e rendere più visibili gli uffici della polizia ferroviaria all’interno della stazione, destinandovi un ulteriore locale. A seguito, quindi, di un sopralluogo effettuato da prefetto, questore pro tempore, dirigente del Compartimento della polizia ferroviaria e da personale di Rfi, è stata individuata l’area, nella quale, a breve, saranno effettuati i necessari lavori di adeguamento. Nelle prossime settimane è prevista l’apertura ufficiale.

La notizia è stata confermata durante l’incontro tra il sindaco Romizi e il sottosegretario Candiani, da cui è emerso, tra le altre cose, che a Perugia ed in Umbria nei prossimi mesi si procederà ad un rafforzamento degli uomini delle forze dell’ordine (polizia, carabinieri, vigili del fuoco e polizia penitenziaria).

Per ciò che riguarda la questione del presunto declassamento della Questura perugina, è stato segnalato che in realtà la questione riguarderà esclusivamente la figura dei questori. In sostanza verranno assegnati questori di “grado” diverso a seconda delle complessità del territorio da governare.

Al prefetto il censimento delle telecamere

Intanto il Comune di Perugia ha ufficialmente consegnato al prefetto la piattaforma di censimento delle telecamere private, interamente realizzata dai tecnici dell’Ente di palazzo dei Priori.

Per l’occasione, inoltre, sono stati presentati in Prefettura ulteriori interventi nell’ambito della videosorveglianza, che si aggiungono agli altri già realizzati nel corso degli ultimi anni. Si tratta di interventi che forniranno alle forze dell’ordine un importante ausilio nella loro attività di prevenzione e repressione dei reati e che si integrano a quanto già fatto sul fronte dell’illuminazione pubblica e della banda ultralarga. Connessioni prossime al 1G/S permettono infatti di riprendere immagini ad alta definizione in tempo reale, captando dettagli prima invisibili.

I dati

Nel 2014 le telecamere pubbliche a Perugia erano 82, molte delle quali risalenti al biennio ’99-2000. Le postazioni sono ora 230, cui se ne aggiungeranno altre 120 già previste (ad esempio a Ponte Felcino, Fontivegge e nelle aree verdi) di cui 96 già integralmente finanziate dal piano periferie, per un totale di 350 telecamere; a tale numero si sommano 11 fototrappole mobili per la sicurezza ambientale.

Perugia è stata la prima città italiana ad aver effettuato il censimento di tutte le apparecchiature private presenti sul territorio comunale, che sono ora mappate e geolocalizzate; ad oggi sono state registrati nella piattaforma 3.320 impianti.

Altri se ne aggiungeranno in futuro in considerazione del fatto che la piattaforma sarà “aperta” anche alla mappatura degli altri Comuni limitrofi. Inoltre, grazie al contributo degli studenti dell’Itis Volta, durante l’estate del 2017 è stato realizzato un censimento anche delle telecamere pubbliche, con scheda tecnica e inserimento nello street view comunale. Il sistema, sia pubblico che privato, è ora totalmente integrato. Un risultato frutto del lavoro congiunto di uffici comunali, Prefettura, forze dell’ordine, ragazzi dell’Itis Volta e società che ha realizzato i lavori.

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