Postamat clonati, la Polizia Postale sventa la truffa a Santa Maria degli Angeli - Tuttoggi.info

Postamat clonati, la Polizia Postale sventa la truffa a Santa Maria degli Angeli

Redazione

Postamat clonati, la Polizia Postale sventa la truffa a Santa Maria degli Angeli

Lun, 17/09/2012 - 13:04

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di Sara Minciaroni

Ci è voluto l’occhio esperto di un agente della Polizia Postale per porre fine ad una truffa i cui illeciti proventi sono ancora difficili da stimare.

L’arresto a Santa Maria degli Angeli- Nel pomeriggio di ieri un agente si è reso conto che il Postamat da cui stava per prelevare era manomesso. Perciò avvisati i colleghi è partito un servizio di appostamento nell’attesa che i malfattori arrivassero per rimuovere gli strumenti, utili alla truffa per entrare in possesso dei “preziosi” codici pin, utili per realizzare delle carte clonate. Dopo qualche ora di attesa, si sono presentati due uomini, che sono stati bloccati mentre armeggiavano allo sportello. Con loro è stata fermata anche la donna che li attendeva in macchina.
Le indagini partite da Elce- Le indagini erano già partite l’11 settembre,quando ad un ufficio postale del quartiere perugino gli operatori hanno rinvenuto all’interno del bancomat le tesserine bianche che di solito vengono utilizzate in questo tipo di truffa, ma all’arrivo della polizia gli strumenti per la clonazione erano già stati rimossi dallo sportello. Adesso si cerca di capire se anche questo episodio può essere attribuito ai tre soggetti arrestati ieri ad Assisi.
Difficile stimare l’entità del danno- Non è facile stabilire quanto possa essere stato sottratto dai bancomat clonati, infatti una volta ottenuti i codici i malfattori si recano a prelevare presso altri sportelli, Ai tre arrestati sono stati sequestrati circa 2500 euro in contanti, provento di precedenti “prelievi”, alcuni telefoni cellulari, tre navigatori satellitari e carte bianche con banda magnetica che sicuramente sarebbero stati utilizzati con i codici ottenuti.
Gli arrestati- Sono tre cittadini di origine rumena, i due uomini classe ’85 e ’86 mentre al donna, l’unica a parlare italiano e ad avere residenza in Italia è del 1989. Su impulso del p.m. Claudio Cicchella sono stati tutti e tre associati presso il carcere di Capanne.
Come funziona la truffa- Un congegno elettronico con una piccola videocamera (skimmer) , alimentato con batteria , per copiare i codici dei bancomat. Non a caso i malviventi esperti di queste tecniche agiscono con l’avvicinarsi dei fine settimana o nei giorni di festa: le banche o gli uffici postali infatti sono chiusi e i malviventi hanno più tempo per installare il loro sistema senza il rischio che i dipendenti intervengano sul macchinario.
Consigli su come individuare gli skimmer- Sebbene di difficile individuazione, gli strumenti di clonazione possono comunque essere intercettati dai fruitori. Innanzitutto, prima di inserire la propria carta bancomat o di credito ci si deve sincerare che non ci siano persone sospette nei paraggi e che la consolle della colonnina sia fissa e non traballante: spesso, infatti, dietro a un finto frontale (del tutto simile al vero) si nasconde la frode; inoltre, attenzione all'eventuale presenza di pellicole sulle tastiere, di telecamere “extra”, di plafoniere modificate. Su questo ultimo dettaglio si deve infatti considerare che: gli skimmer (leggeri e non) assumono la forma di una cornice, in plastica o in metallo, intorno alla fessura originaria per l'introduzione della carta; in questo caso (ma anche con un finto frontale) la porzione di carta che normalmente sporge dal lettore, dopo l'operazione di prelevamento, risulta ridotta rispetto al normale. In ultimo, le microtelecamere vengono in genere poste nelle plafoniere e comunque in posizioni atte a inquadrare la tastiera, racchiuse in contenitori di plastica: coprire quindi sempre la tastiera con la mano o il portafogli prima di digitare.

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