Assisi

Porta Nuova, dopo i cambi di progetti il Comitato chiede un nuovo incontro al Comune

Quali novità per il progetto di Porta Nuova? Se lo domanda il Comitato di cittadini creato proprio per
monitorare il progetto, che ha chiesto un incontro formale al sindaco per fare chiarezza sugli sviluppi del
progetto presentato nel corso dell’incontro pubblico del 15 dicembre scorso, quando venne illustrata alla
cittadinanza l’ipotesi degli ascensori. “Da allora – scrive però il Comitato – sono emerse indicazioni circa la
possibile elaborazione di un piano più ampio che interesserebbe l’intera area, con interventi sulla mobilità,
sull’accessibilità e sulla sistemazione urbanistica della zona”. Come anticipato
dall’assessore Francesca Corazzi
ci saranno ascensori e scala mobile, più una normale scala con lavori in
due stralci: ma visti i cambi dal progetto originario, il comitato chiede di sapere “quale/i progetto/i risulti/no oggi effettivamente allo studio; il quadro economico complessivo degli interventi previsti; le eventuali tempistiche di realizzazione; il percorso amministrativo che l’amministrazione intende seguire”.

Sono già due le richieste inviate al Comune via pec, il 2 e il 23 marzo, alle quali però non c’è stata risposta: “Il nostro intento – spiegano dal Comitato – non è alimentare polemiche ma ottenere un confronto trasparente su un tema che riguarda un’area strategica della città. Porta Nuova non è soltanto un punto di accesso, ma un sistema urbano delicato che richiede un progetto capace di costruire forma e relazione con il contesto, attraverso un disegno coerente con il paesaggio storico e con la struttura della città”. Il Comitato sottolinea inoltre la necessità di individuare “soluzioni progettuali integrate, in grado di coniugare accessibilità, qualità dello spazio pubblico e sostenibilità complessiva, evitando interventi disgiunti o non armonizzati con l’assetto esistente. “Appare inoltre fondamentale – conclude la nota – sviluppare un progetto unitario, capace di mettere in relazione mobilità, paesaggio e architettura, restituendo continuità e leggibilità all’intero sistema urbano di Porta Nuova, senza introdurre elementi estranei o incongrui rispetto al contesto storico”.