NAPOLI (ITALPRESS) – “L’avvio della fase realizzativa del Ponte sullo Stretto di Messina dipende dall’esito della delibera Cipes e della sua registrazione. L’obiettivo è quello di partire immediatamente dopo l’estate, tra settembre e ottobre, con la fase realizzativa. Sappiamo che non è un obiettivo semplice, è un obiettivo sfidante ma assolutamente realizzabile allo stato attuale”. Lo dice Valerio Mele, direttore tecnico della società Stretto di Messina, parlando con l’Italpress a Napoli a margine del suo intervento al Feuromed 2026, Festival Euromediterraneo dell’economia, ospitato dal Centro Congressi dell’Università Federico II. “Il Ponte – sottolinea Mele – è un’opera che sicuramente porterà sviluppo e crescita non soltanto per la Sicilia e la Calabria ma in realtà per tutto il Mezzogiorno d’Italia”. “Le procedure per l’approvazione e per l’avvio della fase realizzativa del progetto – spiega – sono state ridefinite con il decreto legge 32 pubblicato qualche giorno fa da parte del Governo, è un decreto che si è reso necessario per poter ottemperare ai rilievi espressi dalla Corte dei Conti che nell’ottobre scorso non ha registrato la delibera del Cipes di approvazione del progetto. Con la società Stretto di Messina stiamo lavorando per superare queste criticità, supportando il ministero delle infrastrutture e le altre istituzioni nel dialogo con la Commissione europea che dovrà confermare il rispetto della normativa comunitaria nell’iter di approvazione dell’opera. Quindi prosegue questo dialogo in modo positivo e costruttivo, stiamo lavorando per acquisire il parere dell’autorità per la regolazione dei trasporti e il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. L’obiettivo è poter tornare al Cipes prima dell’estate, entro il mese di giugno, con una nuova delibera di approvazione del progetto definitivo che possa avere una registrazione piena, incondizionata, senza alcuna riserva della Corte dei Conti perché questo è l’obiettivo dichiarato dal Governo sin dal primo momento”.
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