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PONTE SUL FIUME TESSINO: LEGAMBIENTE CRITICA SULL'OPERA IN VIA DI REALIZZAZIONE

“Appena inaugurata “l'ingombrante” e inutile scala mobile che dalla Ponzianina sale fino alla Rocca, apprendiamo dalla stampa dell'imminente inizio dei lavori per la realizzazione della passerella pedonale che dovrebbe collegare il parcheggio di Via del Tiro a Segno con la scala mobile.

Un ponte lungo 52,42 m (l'alveo del torrente è largo 28 m) e largo 2,60 che per le condizioni morfologiche del terreno e la indisponibilità delle aree da parte del Comune, attraverserà obliquamente e con una forma leggermente arcuata il torrente Tessino e che costerà 260.000 euro. Per garantire la stabilità è prevista la realizzazione di una “antenna” di calcestruzzo di 12,50 m alla quale saranno assicurati 6 cavi.”

Le associazioni e i comitati dei cittadini, qualche mese fa sono venuti a conoscenza del progetto, hanno espresso immediatamente la loro contrarietà all'amministrazione, sollecitando anche una puntuale e ampia partecipazione dei cittadini, non ancora avvenuta.

“E' un'opera costosa e soprattutto inutile – sostengono le associazioni ambientaliste della città – dal momento che l'accesso alla scala mobile è già assicurato senza alcun dislivello, da un marciapiede recentemente risistemato che costeggia via del Tiro a segno e che collega appunto il nuovo parcheggio con le scale mobili, con un tempo di percorrenza di pochi minuti in più rispetto a quello della passerella”

“Il progetto inoltre – continuano le associazioni – aggiunge ulteriore impatto visivo in contesto già delicato a causa di un intervento particolarmente invasivo (quello del percorso meccanizzato) che ha già compromesso e alterato i luoghi, nonché le mura medievali della città. L'antenna verticale di 12 metri poi rompe l'equilibrio e l'armonia di un paesaggio caratterizzato dal Colle Sant'Elia e dalla Rocca, dove sono ben visibili l'area del Seminario e del Duomo”

Le associazioni hanno anche formulato la loro proposta: la sicurezza dei pedoni può essere garantita senza la realizzazione della passerella e soltanto assicurando la pedonabilità di parte del ponte della Ponzianina esistente e nell'ambito di una revisione complessiva dell'accesso dei mezzi (autovetture e pullman) al parcheggio.

“Invece di spendere inutili risorse per la realizzazione della passerella – concludono le associazioni – occorreva intervenire per predisporre un serio piano della mobilità e del traffico, ripensando gli spostamenti urbani periferici privati e pubblici, rendendo funzionale ed efficace l'utilizzo dei parcheggi e dei percorsi meccanizzati.”