Niente passarella ciclopedonale sul Tevere a Ponte Pattoli che collegherebbe al percorso di Ponte San Giovanni. In III Commissione la maggioranza ha bocciato l’ordine del giorno che chiedeva l’avvio di uno studio di fattibilità sul progetto. E questo, nonostante tra gli stessi banchi del centrosinistra ci siano state valutazioni positive sul progetto.
Che però ha visto una levata di scudi da parte di quei residenti a Ponte Pattoli a cui non piace l’idea di istituire nuovi sensi unici per far posto alla pista ciclabile.
Occasione persa, per i fautori della cosiddetta mobilità dolce, che iniziano a manifestare su questi temi perplessità sulle politiche del centrosinistra tornato al governo della città.
Critiche, ovviamente, anche da destra, con la consigliera comunale di Fratelli d’Italia lena Fruganti che si rammarica per la bocciatura di “una proposta concreta e di buonsenso che ha una lunga genesi – ha proseguito Fruganti –, partita dalla cittadinanza, che non comportava impegni economici immediati ma puntava a verificare un’opera strategica per il territorio: da un lato capace di ricucire una comunità divisa dal fiume, che oggi soffre il declino della parte più vecchia del paese, dall’altro in grado di rafforzare in modo significativo lo sviluppo del turismo ciclo-pedonale nell’area nord di Perugia. La passerella permetterebbe infatti di collegare il percorso esistente tra Ponte San Giovanni e Ponte Pattoli sulla sponda sinistra del Tevere con quello diretto verso l’Abbazia di Montecorona e Umbertide sulla sponda destra, creando un itinerario continuo di grande attrattività e volano di sviluppo turistico per tutta l’area Nord”.
“È evidente – conclude Fruganti – come abbiano prevalso logiche politiche rispetto a una valutazione nel merito della proposta. Una scelta che rappresenta un’occasione persa per il territorio e per l’Amministrazione, che dovrebbe avere una visione di sviluppo più equilibrata e lungimirante. Ci auguriamo che la proposta possa essere rivalutata in sede di Consiglio comunale”.