Categorie: Cronaca Spoleto

PONTE DEI SUICIDI: ESPOSTO ALLA PROCURA REPUBBLICA SPOLETO. OCCORRE METTERLO IN SICUREZZA. (Dì la tua)

Spoleto è rimasta attonita di fronte alla notizia del secondo suicidio dall’inizio dell’anno dal Ponte delle Torri, tornato, impietosamente, a meritare la denominazione di Ponte dei suicidi. L’aver messo in sicurezza la sola finestrella (con un vetro antisfondamento) non è bastato a far diminuire il numero delle vittime. Anzi. Negli ultimi mesi sembra registrarsi una qualche escalation del fenomeno. L'episodio di ieri ha visto protagonista un ragazzo di 34 anni giunto da Roma. Nelle prossime ore il magistrato dovrebbe ascoltare i famigliari del giovane che potrebbe (il condizionale è d’obbligo) aver avuto recenti problemi sul posto di lavoro. Ma è solo una delle ipotesi al vaglio dei carabinieri che conducono le indagini. E che, nelle prossime ore, dovrebbero ascoltare, anche i colleghi del povero ragazzo.

Ritorna quindi di attualità la questione sulla messa in sicurezza dell’intero monumento cittadino.

La cosa più sensata, di minor impatto e di più facile installazione, sarebbe l'installazione di una rete da una parte all’altra della vallata, sistemata pochi metri sopra la vegetazione. Una soluzione simile a quella che fu attuata 30 anni orsono alla Rocca Paolina di Perugia.

Ma saranno le istituzioni (Comune e Soprintendenza in primis) a valutare e decidere un proprio intervento.

Intanto sulla questione della messa in sicurezza interviene il senatore Maurizio Ronconi che annuncia un esposto alla procura: “L’ennesimo suicidio dal ponte delle due torri di Spoleto – scrive l'ex parlamentare – evidenzia in modo definitivo che gli appelli alla chiusura del ponte, già avanzati anche dal sottoscritto più volte in passato, si scontrano di fronte alla colpevole indifferenza dell’amministrazione comunale di Spoleto e anche del Ministero dei Beni Culturali. Il ponte delle due torri è ormai divenuto emblematicamente un monumento simbolo per chi vuole suicidarsi, per chi vuol porre fine alla propria vita, e questo soprattutto perché l’ignavia e l’incapacità delle amministrazioni pubbliche non hanno fatto nulla in tanti anni. Già in passato avevo manifestato il proposito di presentare un esposto alla magistratura; oggi la minaccia si concretizza con un esposto per responsabilità colpevole di chi avrebbe avuto il dovere di impedire l’accesso al ponte delle due torri”.

(modificato alle 14.55)