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POLO AEROSPAZIALE DELL’UMBRIA COMPIE 1 ANNO: 29 LE IMPRESE CON 2.500 ADDETTI E UN FATTURATO DI 400MILIONI DI EURO

Ha compiuto un anno pochi giorni fa il Polo Aerospaziale dell'Umbria, l'Associazione regionale di imprese, promossa da Confindustria Umbria, fondata a novembre 2008, da un nucleo di sei imprese del settore (Era Electronics, Fucine Umbre, Garofoli, Ncm, Oma, Umbra Cuscinetti). In 12 mesi il Polo è cresciuto il modo significativo, arrivando a contare 29 imprese, con quasi 2500 addetti complessivi e un fatturato di oltre 400 milioni; esse si occupano di attività di ricerca, di progettazione e di produzione di componenti e sistemi in campo aeronautico ed aerospaziale. Al Polo inoltre partecipano, come soci sostenitori, Enti e Istituzioni locali che collaborano all’attività del Polo stesso, attraverso attività di supporto strategico come la formazione, la ricerca e l’innovazione. Le aziende che ne fanno parte sono coinvolte in tutti i settori tecnologicamente avanzati della filiera e molto spesso competono a livello internazionale, investendo in ricerca e sviluppo quasi il 6% del proprio fatturato, un dato che rappresenta quasi quattro volte la media nazionale. Più di 1/3 delle aziende del Polo sono dotate di laboratori di ricerca interni, il 30% ha come competenza caratteristica la realizzazione di prodotti ad elevato standard qualitativo, il 14% l’adozione di tecnologie produttive all’avanguardia, mentre quasi il 50% delle imprese trova il fattore di competitività principale nella capacità di diversificare la produzione in tempi ridotti. I punti di forza delle aziende del Polo si concentrano nella qualità, nella capacità di assistenza al cliente e nella flessibilità di produzione. “Sono state molte in questo anno le attività svolte o avviate – ha sottolineato il presidente del Polo Antonio Alunni nel corso dell’Assemblea dei soci che si è svolta nei giorni scorsi – ma si tratta per noi solo dei primi passi, comunque importanti, rispetto alla strada che intendiamo percorrere. L’azione aggregativa promossa dal Polo, infatti, ha messo in rete le nostre imprese con l’obiettivo, da un lato di far emergere le singole potenzialità in termini di competenze, tecnologie, attività di ricerca e di massa critica, dall’altro di traguardare, con maggiore efficacia rispetto al passato, le iniziative per la crescita e per la messa a sistema dell’intero comparto aerospaziale umbro”. L'appoggio fondamentale degli attori istituzionali locali, a cominciare dalla Regione Umbria, che nel progetto ha sempre creduto, permetterà al Polo di avviare una serie di azioni a carattere regionale, nazionale e internazionale, come, tra le altre cose, la partecipazione nel 2010 al Farnborough International Exhibition and Flying Display di Londra, missioni commerciali all’estero e attività formativa da programmare sarà sulla base delle esigenze specifiche delle aziende associate. In particolare saranno affrontati argomenti quali quello della certificazione di processo e di prodotto in relazione alle esigenze dei Registri aeronautici e lo sviluppo della system integration in campo aeronautico. L’attività di innovazione e ricerca sarà invece organizzata in collaborazione con le Università, i Laboratori ed i Centri di Ricerca specializzati, a partire da quelli esistenti in Umbria. Già a giugno 2009 le aziende aderenti al Polo avevano partecipato – con il contributo di Regione Umbria e Ice – alla fiera internazionale “Paris Air Show” di Le Bourget, una tra le più importanti fiere mondiali di settore. I riscontri ottenuti, sia a livello di presenza che di contatti commerciali, sono stati ottimi. Le imprese umbre costituivano ben il 25% della presenza italiana a Parigi ed hanno ricevuto, per questo, il riconoscimento diretto da parte dell’Ambasciatore italiano a Parigi, Giovanni Caracciolo, intrattenutosi a lungo nello stand umbro. La buona riuscita della manifestazione ha convinto i vertici del Polo a prevedere la ripetizione dell’esperienza, anche in occasione della prossima edizione, che si terrà nel 2011. Infine, per favorire l'internazionalizzazione e l’innovazione delle reti delle piccole e medie imprese, il Polo, la Regione Umbria e l’ICE hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che ha come obiettivo quello di promuovere lo scambio di tecnologie, l'acquisizione di know-how e il consolidamento di rapporti di collaborazione tecnologica, industriale e commerciale con importanti controparti estere per favorire l'internazionalizzazione del tessuto produttivo regionale.