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POLEMICA CENTRO GIOVANI, ASSESSORE PICCOLOTTI “NON CHIUDE MA CAMBIA E RINASCE”

L’assessore Elisabetta Piccolotti interviene sulla vicenda del centro giovani. “Capisco la preoccupazione dei ragazzi – afferma in una nota – ma vorrei rassicurare la città che non li abbiamo dimenticati, ma che al contrario stiamo cercando di offrire alle giovani generazioni un protagonismo ancora maggiore. Stiamo per mettere in campo una serie di azioni che ristrutturano i servizi, li rifunzionalizzano e razionalizzano le poche risorse economiche che il governo Berlusconi colpevolmente ci lascia per i servizi dedicati ai giovani. Il progetto complessivo prevede il trasferimento e la rimodulazione sia dell’Informagiovani che del Centro Giovani, attualmente collocati in spazi poco visibili e per di più di proprietà della Provincia, per avere i quali dobbiamo corrispondere un affitto, seppur calmierato rispetto ai prezzi di mercato. L’Informagiovani verrà trasferito nell’attuale sede della biblioteca ragazzi a piazza del Grano, quando a giugno la biblioteca avrà i nuovi e più grandi spazi di Palazzo Deli e anche nuove strutture grazie al contributo della Boeing. In questo modo il complesso della biblioteca comunale potrà diventare un vero e proprio polo aggregatore per i giovani di tutte le fasce d’età, dai bambini agli studenti universitari passando per la fascia adolescenziale. In questo polo raccoglieremo tutte le attività di promozione culturale (lettura, orientamento dei giovani su istruzione e lavoro, stage e vacanze all’estero, ascolto dei bisogni e delle situazioni disagiate, raccolta di progetti e idee provenienti direttamente dai giovani, utilizzo della mediateca, emeroteca, fonoteca, informazione sugli eventi cittadini). Ci sarà la rete internet gratuita wireless, ma anche con accesso attraverso l’utilizzo di postazioni attrezzate che saranno presenti in entrambe le biblioteche e nella sede dell’Informagiovani che sarà aperta anche negli orari pomeridiani. Contemporaneamente sarà trasferito il servizio di Centro Giovani nei locali dell’ex Teatro Piermarini in corso Cavour. Il nostro obiettivo è offrire strumenti per l’autorganizzazione e la libera espressione delle giovani generazioni: il nuovo centro giovani dovrà essere il contenitore delle migliori esperienze cittadine che vanno in questo senso. Questo significa che il centro funzionerà come luogo aggregativo delle esperienze territoriali più diverse, che hanno dimostrato in questi anni straordinaria energia e competenza, oltre che capacità di offrire ai giovani della città iniziative innovative sui più disparati campi della cultura, dei saperi e della conoscenza, dell’impegno sociale. E’ venuto il tempo che tale tessuto di attivismo possa aspirare ad autogestire il centro e a renderlo il catalizzatore di tante altre sinergie che potranno nascere negli anni a venire. Credo che momenti come laboratori teatrali, musicali, di fotografia, di scrittura, mostre e convegni, fino ai gruppi che organizzano giochi di ruolo possano avere una casa comune e parlarsi tra loro anche su aspetti organizzativi. E’ un vantaggio anche in termini di promozione e visibilità, a cui il mondo giovanile ha diritto come tutti gli altri. Per farlo verrà indetto un bando pubblico per l’assegnazione degli spazi con il quale selezioneremo l’assegnatario (o gli assegnatari) tra coloro che presenteranno il progetto culturale e sociale migliore e più innovativo, oltre naturalmente a dimostrare capacità di iniziativa multidisciplinare e di aggregazione di soggettività differenti. Naturalmente questo non significa che il centro potrà essere utilizzato soltanto dalle associazioni assegnatarie, sarà infatti prevista una serie di obblighi tra cui quello di permettere a gruppi informali e associazioni non assegnatarie il libero utilizzo degli spazi per le proprie attività. Voglio inoltre ricordare che il sindaco ha annunciato nella conferenza stampa di inizio anno l’avvio di un progetto dedicato alle giovani generazioni sul tema del lavoro e dell’impresa: prevederà azioni di supporto nella ricerca del lavoro e nell’avvio di nuove imprese, incentivi e facilitazioni, servizi gratuiti come ad esempio uno spazio per il co-working (cioè un ufficio condiviso per abbattere i costi fissi del lavoro precario o nomade) in linea con le politiche più innovative che molte grandi città stanno portando avanti. In ogni caso organizzerò nelle prossime settimane un appuntamento pubblico per partecipare con i ragazzi e le ragazze della città tutti questi cambiamenti e progetti”