Pietrafitta, ferie appese ad una malattia

Pietrafitta, ferie appese ad una malattia

Agosto di straordinari e stop, la Cgil lamenta la carenza d’organico

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Ferie e malattie, agosto di superlavoro per molti dipendenti della centrale di Pietrafitta. “Ogni giorno che passa ci rendiamo conto di quanto sia difficile far valere diritti e dignità dei lavoratori del settore elettrico”. Così Euro Angeli, segretario generale della Filctem Cgil di Perugia, che denuncia come alla centrale di Pietrafitta si sia verificato quello che il sindacato da tempo annunciava: “Il sovrapporsi di ferie e malattia per i turnisti della centrale in esercizio ha generato in un solo mese più di 100 ore di straordinario, compromettendo i normali riposi e imponendo in alcuni casi turni di12 ore, proprio per garantire un servizio primario“.

Ora – continua Angeli – un’azienda di queste dimensioni, con questi fatturati, può permettersi di coprire le sue mancanze, che avevamo ripetutamente denunciato, soltanto grazie al senso di responsabilità dei lavoratori e costringendoli a rinunciare alle proprie ferie?”.

Per Angeli, dopo 12 mesi di “senso di responsabilità, con ore ed ore di straordinario e reperibilità oltre a quanto consentito dal Ccnl, è giunto il momento di prendere atto del fatto che “un personale così ridotto è destinato a creare continuamente disagi all’organizzazione del lavoro, ai lavoratori ed alle proprie famiglie”. “Per fortuna parliamo di un impianto che è ritornato strategico dopo tre anni di quasi totale inattività – continua il segretario Filctem – di conseguenza servono investimenti che renderebbero sicuramente più efficiente l’impianto e soprattutto ridurrebbero le numerose fermate per guasti, che fanno perdere centinaia di migliaia di euro di fatturato. Ma questo per l’azienda viene dopo la riorganizzazione e riduzione del personale, a tutti i costi, come se il personale fosse la causa di inefficienze e chissà cosa altro”, continua Angeli.

L’imprevisto inaspettato, una banale malattia, purtroppo fa parte della nostra vita e della realtà di ogni azienda e per conto nostro se ne deve far carico Enel e non i lavoratori – conclude il segretario Filctem – Basterebbe poco per evitare tutto questo: una persona in più, con una adeguata formazione, fatta in previsione delle uscite con tempi congrui, i giusti investimenti tecnologici ed adeguate e tempestive manutenzioni. Questo consentirebbe anche di garantire un lavoro ed una vita sicuramente più serena e dignitosa per tutti, e fatturati sicuramente maggiori”.

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