Ci troviamo a Monteluco, frazione di Spoleto, dove un curioso chioschetto diventa lo scenario perfetto per questo “libercolo”, come ama definirlo ironicamente l’autore, in cui non vi è nessun intento di proporre al lettore profonde verità e tantomeno guide psicoterapeutiche alcune.
Piero Quaglietti è lo scrittore da cui nasce questa idea letteraria, “La filosofia del chioschetto”, dei pensieri sparsi il cui unico scopo è la presunzione di stimolare qualche ragionamento divergente della vulgata diffusamente in essere.
Piero è anche il gestore di questo magnifico chioschetto in cui la poesia in rima, la letteratura, la filosofia ironica dei dibattiti spontanei del momento, si mescolano tra i profumi dei caffè e delle sue gradevoli crostate.
Il libro ha una genesi ben precisa; l’idea nasce tra il 2016 e il 2017 quando una nipotina dell’autore, intenta ad aiutare Piero all’interno del chioschetto, commette un “tremendo errore protocollare” nel servire una bevanda a una cliente, che, immancabilmente e con assoluta fermezza, rimarca l’accaduto con eccessiva enfasi.
L’autore se pur affaccendato in altro ascolta comunque ciò che stava accadendo e, non potendo intervenire nell’immediato, decide di scrivere un cartello da affiggere all’interno del locale:
Dopo qualche tempo, in un’occasione diversa, un altro cartello; quindi ancora uno, e la parete del chioschetto che inizia a diventare un “muro di pensieri”.
Raggiunta la quota di un centinaio di cartelli e foglietti vari, qualcuno incoraggia Piero nel raccogliere in un testo unico tutte quelle frasi.
L’invito viene accolto dall’autore che decide di arrivare a duecento scritti prima di mettere mano alla realizzazione dell’edizione zero, di stampo amatoriale, dell’opuscolo che poi sarebbe diventato la prima edizione, questa volta sotto forma di vero e proprio libro de “La filosofia del chioschetto”.
I luoghi dello spoletino dove è possibile acquistare il libro: edicola Monia Campana, viale Marconi n.1; edicola presso il centro commerciale Le Torri; edicola Conti, presso Piazza della Vittoria; libreria Mondadori in Corso Garibaldi.
Oltre, naturalmente, all’interno del luogo dove tutto ha avuto inizio: “Rifugio del Pellegrino”, chiosco letterario a Monteluco di Spoleto.