Categorie: Istituzioni Perugia

PIANO CASA REGIONE, BUCONI (PS) PROPONE UNA MAGGIORE SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA

“Sono tra coloro che reputano giusta l'adozione di atti che stimolino gli effetti del 'Piano Casa' ma senza dimenticare che le norme sono tali se producono gli effetti sperati. Ormai la normativa regionale sull'urbanistica è talmente complessa ed articolata che, se da una parte ha esercitato funzioni positive per la tutela e lo sviluppo sostenibile del territorio dall'altra ha creato non poche difficoltà di interpretazione e applicazione”. Il capogruppo socialista a Palazzo Cesaroni, Massimo Buconi, interviene nel dibattito sul cosiddetto “Piano Casa” e sui provvedimenti ad esso collegati, evidenziando che la poca chiarezza delle leggi ha portato le Amministrazioni comunali ad interpretazioni spesso contrastanti. Questo – per Buconi – fa emergere la necessità di “un testo unico per tutte le normative di questo settore, che sia chiaro e di facile attuazione. C'è poi la questione di come estendere e applicare il 'Piano Casa' alle zone agricole, uno dei problemi focali e centrali sul quale sta inchiodato un pezzo di sviluppo edilizio, economico e sociale. Non credo che stravolgeremmo il territorio o i piani paesaggistici consentendo, in aggiunta a quanto già costruito con precedenti normative, di poter fare ulteriori misurati ampliamenti. Molti umbri piuttosto che ristrutturare ha preferito vendere, per cui le case contadine sono diventate villette recintate: un recupero compatibile e rispettoso che però ha portato uno snaturamento della natura delle nostre campagne”. Secondo il consigliere regionale socialista esiste un'altra questione fondamentale: “Anche in Umbria le case non si fanno o non si ristrutturano perché non ci sono i soldi per farlo. I dati economici ci dicono che le nostre famiglie possono sostenere al massimo un debito mensile (per l'affitto o per la rata di mutuo) tra i 350 euro e i 550 euro. O noi mettiamo sul campo normative e agevolazioni che stiano un questo range di costo oppure possiamo fare cento Piani ma non produrranno effetti perché non ci sarà chi investe e non ci sarà chi compra l'immobile. Credo dunque che sia assolutamente strategico e positivo ragionare di come promuovere un'edilizia rispettosa e di qualità a un costo accessibile da parte delle famiglie e dei cittadini umbri”. Buconi conclude ribadendo la necessità di una “semplificazione amministrativa: le materie urbanistiche sono così complesse che professionisti e tecnici riscontrano incongruenze e contraddizioni. Credo quindi che sia necessaria una radicale operazione di semplificazione, anzi di razionalizzazione normativa”.