Francesco de Augustinis
Una lettera contenente del liquido rosso è stata recapitata alla sede di Perugia della Cgil, dove sono prontamente accorsi gli agenti della Digos e i colleghi dei Vigili del fuoco. La lettera, secondo quanto riferito dagli uffici del sindacato, non era intesatata ad un referente in particolare ed è stata ricevuta e messa insieme al resto della corrispondenza due giorni fa. A destare l'allarme, stamattina, un “liquido rosso” rinvenuto all'interno del pacco, firmato con il simbolo del movimento di estrema destra “Lotta studentesca”.
I sindacalisti hanno quindi lanciato l'allarme al 113. Sul posto si è recato personale della digos che, seguendo la necessaria procedura, ha mobilitato il Nucleo batteriologico dei Vigili del fuoco e una propria squadra della scientifica. Il liquido, fortunatamente, è risultato innocuo.
La polizia è risalita in poche ore ai responsabili del gesto, ideato sembra come “provocazione politica”. Si tratta, ha riferito il dirigente Francesco Moretta, di due studenti di Perugia, entrambi sulla ventina, appartenenti al movimento di estrema destra che con questo gesto volevano in qualche modo “sottolineare la corresponsabilità del sindacato” per un tasso troppo alto di morti sul lavoro. Per entrambi i responsabili è scattata la denuncia di procurato allarme all'autorità giudiziaria. Rischiano fino a 6 mesi di reclusione.
Il movimento Lotta studentesca, vicino a Forza nuova, non è nuovo a questo genere di iniziative, dopo che nel gennaio 2011 diversi attivisti tinsero di rosso l'acqua in decine di fontane in tante città italiane, a simboleggiare la “Morte della cultura” e dell'istruzione pubblica.
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