Istituzioni

Perugia, consegnate le onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”

Questa mattina, si è svolta in Prefettura la cerimonia di consegna, a 19 residenti nella provincia di Perugia,dei diplomi di conferimento di distinzioni onorifiche dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”, istituito al fine di ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari nonchè nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari.

Alla cerimonia hanno preso parte, il Sottosegretario all’Interno, la Presidente dell’Assemblea Legislativa Regionale dell’Umbria, Donatella Porzi, i Sindaci dei comuni di residenza degli insigniti, nonché i vertici territoriali della Magistratura e delle Forze di Polizia.

Di seguito l’elenco completo degli insigniti ed il discorso del Prefetto Cannizzaro

ELENCO INSIGNITI ONORIFICENZE DELL’”ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA

DPR 2 GIUGNO 2017

COMMENDATORI

1)      Michele La Fortezza                  Perugia

UFFICIALE

2)      Teodoro Segneri                         Perugia

CAVALIERE

3)      Enrico Alfano                             Norcia

4)      Agostino Allegrini                      Foligno

5)      Dario Angelucci                         Spello

6)      Antonio Armellino                     Todi

7)      Fabio Baldoni                             Castel Ritaldi

8)      Giovanni Fabi

9)      Massimiliano Bianchi                 Foligno

10)  Cristiano Bontempi                    Bastia Umbra

11)  Gualtiero Brunelli                      Todi

12)  Mario Ceccarelli                         Foligno

13)  Costanzo Leone                          Gubbio

14)  Padre Pietro Maranesi               Assisi

15)  Massimo Mariani                       Perugia

16)  Franco Masini                             Città di Castello

17)  Manrico Profili                           Spoleto

18)  Chiara Tomassini                       Valtopina

19)  Giulio Zazzaretti                        Marsciano

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Signor Sottosegretario, signori Parlamentari, signoraPresidente Assemblea Legislativa, signor Presidente della Provincia,Signori Sindaci, Autorità civili e militari, desidero rivolgere a tutti voi il mio più cordiale saluto ed un saluto speciale ai 18 nuovi insigniti di distinzioni onorifiche dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” (un Commendatore, un Ufficiale e 16 Cavalieri), loro concesse dal Capo dello Stato con decreto del 2 giugno 2017.

Prima di procedere alla consegna dei diplomi di conferimento di questi prestigiosi riconoscimenti vorrei esprimere agli insigniti a nome delle Istituzioni, vivo rallegramento, nonché sinceri sentimenti di compiacimento ed ammirazione per essere stati ritenuti, all’esito di uno scrupoloso ed approfondito esame delle numerosissime candidature che ogni anno pervengono alla Presidenza della Repubblica, meritevoli di conseguire questa altamente simbolica onorificenza, tanto piena di significato per i valori a cui rende testimonianza.

L’ordine Al Merito della Repubblica Italiana, infatti, è stato istituito dalla l. 178/1951, al fine di ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari nonchè nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari.

L’onorificenza che tra poco mi onorerò di consegnare a ciascuno di voi costituisce uno speciale riconoscimento all’impegno, alle elevate capacità professionali, allo spirito solidaristico, nell’interesse del bene comune che rappresentano guida ed esempio per tutti a perseguire il merito, modello per le giovani generazioni, chiamate a realizzare il domani del Paese e ad essere protagoniste della loro storia, a volare alto e ad avere sempre il coraggio e la libertà necessari per positive scelte individuali e professionali.

Questo momento celebrativo, dunque, è anche occasione per indicare a tutti la via maestra per realizzare a pieno il valore costituzionale della cittadinanza che è senza dubbio un diritto fondamentale, ma che al tempo stesso comporta speciali doveri.

Ciò è solennemente sancito dall’art. 4 della Costituzione, che mi sia consentito citare: “ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo la propria scelta e le proprie possibilità una funzione o una attività che concorra al progresso materiale e spirituale della società”.

Voi insigniti questo precetto lo avete osservato e praticato in maniera esemplare e per questo la Repubblica, attraverso il riconoscimento tributatovi, indica a tutti la strada dell’impegno civile, del dovere compiuto, della dedizione al proprio lavoro e ai propri compiti, dell’iniziativa creativa o della spinta verso l’innovazione, del comportamento corretto, del servizio reso agli altri, della forza del volontariato e di quella solidarietà che deve sempre animare, sostenere, tenere viva e unita la comunità nazionale.

Mi auguro che possa sempre più aumentare la consapevolezza che il conferimento delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” richiede l’acquisizione di effettivi e tangibili meriti che rendano l’insignito degno di potersi fregiare del titolo di Cavaliere Commendatore ecc..

In questa direzione, credo vada la costante riduzione del numero complessivo dei conferimenti voluta dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e proseguita con i suoi successori.

In proposito, è emblematico ricordare che i conferimenti di distinzioni onorifiche OMRI sono passati dai circa 10.000 del 2000 agli 8.000 circa degli anni 2006- 2007. Successivamente, tra il 2008 ed il 2009,vi è stata un’ulteriore riduzione del 20%.

Peraltro, le assegnazioni effettive sono sempre rimaste al di sotto della quota annuale prevista, che è stata poi ancora ridotta nel 2011 a meno di 5.000 unità nelle 5 classi di merito. Attualmente, si rileva una media di un insignito ogni 12.000 cittadini italiani.

Questo, dunque, per voi che entrate a far parte del prestigioso Ordine Al Merito della Repubblica Italiana, deve essere un giorno di festa, ma deve anche costituire un momento di riflessione sull’importanza e sulla responsabilità che assumete anche per il futuro, dovendo continuare a rappresentare, anche per l’avvenire, un modello di virtù impegno e dedizione al bene comune.

Viva l’Ordine Al Merito della Repubblica Italiana.