Carlo Vantaggioli
“Perugia o cara, noi lasceremo!”. Il celebre proposito cantato nell'imperituro duetto de La Traviata, in cerca di una rinascita “De' corsi affanni compenso avrai…la tua salute rifiorirà” pare sia ormai l'unica soluzione praticabile dopo l'ultimo clamoroso intervento mediatico ad opera di Panorama, settimanale mondadoriano e berlusconiano, circa la condizione socioeconomica del capoluogo umbro. Con una differenza di dettaglio, ovvero che la città dell'opera verdiana era Parigi, luogo di tentazioni e perdizione, un posticino con un “curriculum vitae” di una certa consistenza.
Gotham City- Panorama titola “Perugia, una città che assomiglia tanto a Gotham City”. E la provocazione del titolo va subito a segno, producendo reazioni di sdegno e malumore. Il sindaco Boccali si mangia l'ultimo pezzo di fegato disponibile e tuona, “Ora mi aspetto la ferma reazione dei responsabili della giustizia e della sicurezza: magistratura, forze dell'ordine e prefetto”, e tutto proprio nel momento in cui a Perugia qualcosa iniziava a muoversi. Lo sappiamo noi, giornalisti di campagna e non certo di scrivania, che l'opera incessante delle amministrazioni e delle forze dell'ordine nella repressione del crimine è una realtà innegabile. Poi mancano i soldi per la benzina delle volanti, ma non si può mica avere tutto subito.
E del resto a Gotham City, il sig. Batman campa del suo, ci credo poi che ha le risorse per vincere sempre i cattivoni. E il paragone con la pipistrellesca città fa sorridere per la solita “fantastica” capacità di titolare un articolo il cui reale contenuto è sicuramente discutibile. Ma questa è la capacità di testate che tutti ormai conosciamo, e che orbitano intorno a un certo Cav.B.
I contenuti però sono quelli che fanno la differenza e nel pezzo del settimanale di Mondadori non aggiungono e non tolgono nulla ad un certo status quo di qualche anno fa, inclusa l'analisi socio economica del declino, passando dall'abusato omicidio di Meredith Kercher, “crinale simbolico” secondo Panaroma. E figurarsi se non era quello il crinale! E' dal 2007 che certi media ci campano quasi di rendita con grande utilizzo di plastici. Che se gliela togli di mezzo, si gettano a terra e si sporcano tutti, come i bambini piccoli.
Lungo elenco di bottigliate e risse tra extracomunitari, di record di siringhe vendute da una farmacia del centro, dei 36 morti l'anno per droga, della città divisa in aree di controllo da bande di spacciatori come se fossero quartieri di Tunisi, flussi di traffico internazionale di droga, crollo del mercato immobiliare, spopolamento del centro storico, furti, scippi, rapine, etc.
Quando però si citano positività cittadine, è bene affiancargli subito anche un dettaglio negativo così che il lettore annulla l'una e l'altra con il risultato che il “fatto non sussiste”. Nel caso dell'Università si dice “A proposito di studenti, in dieci anni l’ateneo perugino ne ha persi quasi 10 mila. Colpa della crisi economica sicuramente ma non solo”. Ovvero come lasciar intendere che c'è ben'altro ma senza dire cosa, la famosa teoria del “benealtrismo” a piacere.
E non parliamo poi delle classifiche con le quali si vorrebbe dare la pagella ad ogni situazione. Un paese, l'Italia, rovinato dalle classifiche, ma che la dice lunga sul modo di intendere il divenire di contesti sociali e storici di un territorio, ridotto a numeri e paniere di beni.
Dunque, perchè un articolo del genere ora? Insomma cosa c'è di nuovo ora a Perugia, che già non era a conoscenza dell'opinione pubblica e che necessitava di essere di nuovo riassunto in un articolo a tiratura nazionale e con un titolo da fumetto? La tempistica di certe opere dell'intelletto destano sempre curiosità sopratutto poi se si fa intuire dove va a parare l'asino.
Mangano, Galli della Loggia e i cacicchi. L'articolo di Panorama chiude con l'immancabile analisi affidata agli esperti, come il blasonato Ernesto Galli della Loggia, frequentatore di Perugia negli anni '80-'90, che individua la causa del declino incessante nella mancanza di alternanza al Governo della città. Afferma Galli della Loggia nell'articolo “non esistono contropoteri che generino una vera competizione politica. Il potere è in mano a cacicchi locali che si sono distinti per mancanza di visione, di cultura politica e capacità di governare i problemi. Si aggiunga una struttura industriale e imprenditoriale gracile e un peso pachidermico dell’impiego pubblico”, che detto così, senza suggerire una soluzione, fa tanto pensare ad un vecchio detto locale “Levete tu che me ce metto io”. Contenuti della proposta alternativa per risolvere il problema? Non pervenuti! Tecniche, tattiche, strategie, per “pulire” la città? Quien sabe!
Il settimanale mondadoriano aggiunge alle argomentazioni la voce di Giordano Mangano, l'imprenditore del centro storico che con un accorato discorso pubblico di qualche tempo fa, presso l'Arco Etrusco, tentò di scuotere le coscienze proponendo anche soluzioni. Ma, guarda tu il caso, proprio oggi alla lettura dell'articolo è lo stesso Mangano a scrivere una precisazione che “non lascia scampo”, si sarebbe detto in un romanzo criminale.
Ecco il testo “Non voglio commentare l'articolo di Panorama dove sono stato tirato in ballo ma vorrei precisare in primo luogo che io non ho portato in piazza nessuno, sono state estrapolate due righe di un mio intervento che gira in rete da 6 mesi e che non rinnego, ma la cosa che mi dispiace di più e che mi fa pensare, è che il giornalista romano che mi ha chiamato per farmi qualche domanda non abbia riportato praticamente nulla di quello di cui abbiamo parlato a metà dicembre, ovvero sui miei commenti dei progressi più o meno grandi fatti negli ultimi mesi e del grande sforzo civico delle associazioni e della mia (nemmeno citata) etc. Pago la mia ingenuità e me ne assumo la responsabilità, di un articolo di cui non condivido la crudeltà verso la mia città. Anche se ci sono verità, credo che le cose non possano essere descritte a senso unico, ed per questo che faccio un passo indietro su tutti i fronti compreso Facebook, non sono un politico, questo non è il mio mondo e non ci mangio, non rilascerò più interviste o dichiarazioni se poi devono essere strumentalizzate a piacimento di altri. Sono disposto a prendere tutte le critiche come ho fatto fino ad ora in silenzio. La mia lotta per una Perugia migliore non è questa e non in questo modo”.
Ecco, mannaggia! Ora è tutto chiaro, incluso il motivo per cui si è citata, a orologeria, Gotham City per pennellare Perugia ridotta a simulacro del male. Evidentemente è in preparazione la Lista Batman, non può esserci dubbio ed è la vera novità politica di questa tribolata stagione del capoluogo umbro. E meno male Panorama che ha pensato a raccontarcelo.
Solo un favore però: alternanza si, Lista Batman pure, ma non ci fate il trucco e parrucco che vi presentate con capolista Er-Batman, alias Franco Fiorito ex-Pdl, che quello ha già dato, anzi no, ha già preso! Ma non glielo dite a Galli della Loggia e Panorama, altrimenti ci tocca un nuovo articolo, questa volta su Robocop salvatore del Bulagaio. Ma a Gotham City, ci farà la Tramontana come a Corso Vannucci? Mah, a saperlo!
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