Sono pronti a presentare un esposto alla Magistratura. Questa mattina il comitato dei cittadini di Toppo Fontanelle ha manifestato di nuovo tutta la sua rabbia per una situazione che ormai si protrae da anni. Hanno comprato le loro case in una zona di pregio e poi si sono ritrovati con i cavi dell'elettrodotto a pochi centimetri dalle loro teste.
Secondo la legge le distanze degli elettrodotti dagli ambienti abitativi per le linee a tensione superiore a 132 Kv (e l'elettrodotto di Toppo Fontanelle è di 150 Kv) dovrebbe essere fra i 10 e 18 metri e invece in alcuni casi nel quartiere perugino non superano i 6 metri. “Possiamo toccare i cavi con una scopa dai terrazzi delle nostre mansarde” spiega una delle cittadine. Ma non solo, a rafforzare le preoccupazioni dei cittadini sono anche i rilevamenti di un monitoraggio dell'Arpa eseguito nel 2006 la strumentazione ha indicato che il campo magnetico prodotto dall'elettrodotto oscilla nell'area di riferimento da un minimo di 1,35 micro tesla ad un massimo di 6,4 micro tesla, quando i valori ottimali per la salute non dovrebbero superare lo 0,2.
Malattie sospette. “E intanto a Toppo Fontanelle ci ammaliamo di cancro – spiegano i cittadini – non è possibile stabilire con certezza che i due elementi siano collegati, ma di certo in inverno quando c'è nebbia e sentiamo letteralmente “friggere” i cavi, non è facile dormire tranquilli. Tra noi ci sono persone, anche giovani, che per tre volte si sono operate di cancro, senza che avessero casi di familiarità. Come possiamo sapere se i nostri figli si ammaleranno tra dieci o quindici anni per l'esposizione che hanno avuto in questi anni?”. Sono circa una settantina, forse di più, le abitazioni coinvolte dal problema e nella zona c'è anche un parco giochi per bambini.
Lo stanziamento. Terna, la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale ha stanziato 83 milioni di euro per interventi su tutta la rete umbra, in questa cifra dovrebbe essere compreso anche l'interramento dei cavi dell'elettrodotto di toppo fontanelle ma, si chiedono i cittadini infuriati “allora perché i lavori non sono ancora iniziati?”.
Numeri che fanno paura. In base ad un D.P.C.M. del 2003 che fissa i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici sono stati abbassati i limiti per le emissioni anche perché secondo gli scienziati in presenza di valori pari a 0,3/0,4 micro tesla i casi di leucemia infantile rischiano di raddoppiare. L'agenzia internazionale di ricerca sul cancro ha inserito nel 2001 le emissioni di campi magnetici a bassa frequenza tra i possibili cancerogeni.
Il portavoce. A fare da portavoce al comitato è Franco Granocchia, il quale ha dichiarato: “Pensiamo purtroppo di avere tutte le carte in regola per presentare un esposto alla Magistratura. A Toppo Fontanelle la gente si ammala e chiede di essere tutelata, quelle case sono state realizzate in base a concessioni edilizie sbagliate. Quei cavi non dovrebbero essere così vicini alle case, pensate che quando sono state realizzate le villette sono stati gli stessi proprietari a dover pagare 1 milione delle vecchie lire ciascuno per lavori di innalzamento dei cavi perché altrimenti avrebbero toccato i tetti. Oggi l'unica soluzione resta l'interramento di 9 km della linea.”