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Personale,l’assessore non c’è e la maggioranza va sotto

Redazione

Personale,l’assessore non c’è e la maggioranza va sotto

Settori sotto organico e sedi non idonee: in Commissione approvato l'ordine del giorno del Pd davanti ai sindacati
Sab, 16/02/2019 - 09:59

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Personale,l’assessore non c’è e la maggioranza va sotto

La maggioranza è andata sotto in Commissione, dove è stato approvato l’ordine del Pd sulla situazione del personale e le dotazioni del Comune di Perugia.

Attualmente il personale dell’ente in tutti i settori è sotto organico – è stato ricordato illustrando l’atto – con graduatorie esaurite da tempo. Nonostante questo, la Giunta non ha provveduto a bandire concorsi pubblici per l’assunzione di personale. Ciò ha ingenerato molti disagi in molteplici settori tra cui quelli dell’Urp, servizi all’infanzia e soprattutto polizia locale. Nel contempo alcune delle sedi di assegnazione del personale risultano non più idonee, come ad esempio l’Ufficio Permessi, il Comando della Polizia Locale e i Servizi cimiteriali, mentre altre sedi di lavoro, come gli uffici di Piazza Coppoli a Monteluce, sono attualmente in affitto in attesa della ristrutturazione di spazi di proprietà comunale.

Ed ancora, le dotazioni assegnate ai vari uffici (strumenti tecnologici, materiale informatico, veicoli, etc.) sono molto datate e non permettono ai dipendenti di svolgere al meglio il proprio lavoro, causando così disguidi e ritardi che si ripercuotono anche sulla qualità e sulla continuità del servizio offerto.

Per tutte queste ragioni nell’ordine del giorno si impegna l’Amministrazione ad audire nella competente Commissione le RSU del Comune di Perugia per rappresentare situazioni di particolare disagio e difficoltà in cui si trovano i dipendenti comunali; ad audire nella competente Commissione il Sindaco e l’Assessore con delega al Personale al fine di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione comunale riguardo le tematiche sopra elencate; a bandire, in tempi rapidi, una serie di concorsi per sopperire alla mancanza di organico ricordata in narrativa; a revisionare il fondo per la produttività in maniera più perequativa; a verificare l’impiego delle risorse derivanti dall’articolo 208 del Codice della Strada “Proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie”; a dare il via con estrema sollecitudine agli adempimenti previsti dalla normativa quali il corso di riqualificazione che confermi l’idoneità per procedere agli attingimenti delle tre graduatorie 2010/2013 di cui il Comune di Perugia dispone, nelle more della definizione del fabbisogno del personale, permettendo, così, all’ente di avere subito personale con un netto contenimento di tempi e costi.

I 14 rappresentanti delle organizzazioni sindacali presenti hanno in larga parte concordato (Leombruni) sull’esistenza delle criticità segnalate nel testo dell’odg ed hanno stigmatizzato (Mezzasoma) l’assenza dei rappresentanti della giunta in Commissione. Tedeschi (vigili urbani) ha sottolineato la precarietà della situazione della polizia municipale, alle prese con problemi di sotto-organico, mezzi e sedi fatiscenti. La situazione, evidenzia Leombruni, è destinata a peggiorare visti i molteplici pensionamenti che si prevede per il prossimo futuro.

Martani, invece, ha precisato che l’odg appare parziale, perché pone l’accento solamente su aspetti di carattere settoriale quando, invece, la situazione del personale andrebbe analizzata in senso complessivo. Secondo il suo parere le risorse a disposizione dell’Amministrazione andrebbero distribuite equamente su tutti i settori dell’Ente, non privilegiando le strutture “forti” a scapito di quelle “silenti”. Le risorse sono necessarie, infine, per assumere e non per incentivare il personale sotto organico.

Lattaioli ha chiesto di accorciare i tempi per l’approvazione del bilancio di previsione così da procedere ad un preciso piano assunzionale, nonché di utilizzare le graduatorie esistenti per le nuove assunzioni. Busti ha segnalato che il vero problema è rappresentato dalla mancanza ormai cronica del turn over soprattutto nel settore dell’Urp in forte sofferenza. Sono emersi (Carbone, Cecconi) i riferimenti alla mancata stabilizzazione del personale precario, al mancato finanziamento dei servizi di somministrazione che vedevano impegnati soggetti di alta professionalità, al blocco di alcuni bandi senza ragione. Infine Scatena ha espresso perplessità per ogni ipotesi di esternalizzazione di servizi.

Il consigliere Camicia, aprendo il dibattito, ha sottolineato che l’esigenza primaria nel Comune era rappresentata dalla necessità di una profonda riorganizzazione, cosa che è mancata totalmente. Ciò a causa della decisione di non dotarsi di un direttore generale. Anche Camicia ha stigmatizzato l’assenza della giunta dal dibattito, sintomo del fatto che si è preferito evitare il confronto coi lavoratori.

Per Rosetti non bisognerebbe tanto parlare di carenze d’organico e di necessità di nuove assunzioni, quanto prendere atto che vige nel Comune di Perugia una totale disorganizzazione. Ciò a causa della mancanza di coraggio del sindaco, troppo ancorato alle logiche del passato. A parere della capogruppo la situazione è ormai fuori controllo con la conseguenza che l’Ente sta andando a rotoli, non essendo in grado di fornire i servizi essenziali. Ritiene infine Rosetti che per tutto l’arco della legislatura la giunta abbia dimostrato totale mancanza d’interesse per le politiche del personale, cosa che oggi trova piena conferma.


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