Un 44enne indagato per violenza privata, percosse e atti persecutori nei confronti della sorella e della sua famiglia non dovrà avvicinarsi a meno di 500 metri dai luoghi frequentati abitualmente dalla parte offesa, da suo marito e dai suoi figli.
Il Gip di Perugia ha infatti emesso un provvedimento, richiesto dalla Procura della Repubblica dopo che sono state raccolte dagli investigatori della Divisione Anticrimine numerose testimonianze di persecuzioni e atti di violenza.
L’indagine è stata avviata dalla denuncia della parte offesa che in Questura ha riferito che il fratello, dopo la morte del padre, ha messo in atto comportamenti violenti nei confronti suoi e dell’altra sorella, domiciliata da tempo fuori regione. Le motivazioni sono essenzialmente originate da motivi economici derivanti dalla eredità di un immobile di valore, le cui quote in proporzione sono state assegnate ai tre figli in parti eque.
La parte offesa, che da sempre ne ha curato la gestione, è stata accusata dal fratello di disparità in suo danno; quindi, conseguentemente ha attuato comportamenti violenti nei suoi confronti. Questi si sono concretizzati in più occasioni in spinte, graffi, lesioni e tentativi violenti di estrometterla dal mettere piede nell’immobile ove lui aveva volutamente trasferito il proprio domicilio. Aggrediti anche il cognato, che ha sostenuto le difese dalla moglie.