Categorie: Dolce vita Spoleto

PER UN PUNTO E MEZZO……

Chi se la ricorda la prima volta che apparì all'orizzonte Regionale il primo Obiettivo 2 , quello che dava anche i fondi per la ristruttuzione delle attività commerciali in centro storico? Il vostro cronista c'era!!

Ero li al tavolo dove la grande novità, che sembrava aprire prospettive inaspettate per il Commercio spoletino provatissimo dal Terremoto del 1997, veniva messa a punto. All'epoca ero il segretario della Confcommercio di Spoleto.

Era il 1999 o 2000 più o meno anche se i fondi strutturali della C E E , non erano una novità. Mi ricordo gli studi di fattibilità a Perugia nella sede della Confcommercio e l'entusiasmo di tutte le organizzazioni di categoria , nessuna esclusa. Mi ricordo il grande lavoro di concertazione con l'Amministrazione comunale e specificamente con l'allora Ufficio Commercio , per la definizione dei confini dell'area definita Centro Storico e la messa a punto del Bando .

E mi ricordo due riunioni , che non potranno mai essere cancellate dalla mia memoria. Nella prima tenutasi presso la Sala Consiliare del Comune, partecipavano, oltre gli Amministratori comunali, tutte le Organizzazioni di categoria interessate ed i relativi Cofidi unitamente agli Istituti di credito locali, Banca Popolare di Spoleto e Cassa di Risparmio di Spoleto.

In quella sede si doveva discutere della parte più delicata di tutto il progetto, ovvero il cofinanziamento a tasso agevolato della parte residua dell'investimento rispetto alla quota di fondo perduto destinata dall'Ob. 2.

Semplificando se si investiva 100 e l'Ob2 dava il 40 % a fondo perduto, rimaneva da cofinanziare a tasso agevolato il restante 60 %.

Mi pare che le cifre percentuali in effetti fossero proprio quelle. I cofidi avevano già delle convenzioni a tassi speciali, ma in quel caso si richiedeva di poter concordare una convenzione unica con un tasso ancora più basso che potesse quindi attivare il massimo degli investimenti, rimandando il tutto ad una seconda riunione dove si sarebbe dato vita al protocollo esecutivo dell'operazione. Mi ricordo che in quell'occasione l'Amministrazione si rese disponibile a stanziare un fondo, seppur piccolo, in conto abbattimento interessi da spendere in operazioni successive che tenessero conto di investimenti per il cosiddetto ” arredo urbano”, e che andavano di compendio agli investimenti strutturali delle attività commerciali.

Giunti quindi alla seconda riunione, non dimenticherò più, come accennavo prima , la faccia imbarazzatissima dei funzionari degli Istituti di Credito!

Iniziata la discussione la proposta che misero sul tavolo per il tasso agevolato era di un punto e mezzo superiore alla convenzione già esistente con i Cofidi! Nessuno riuscì a dire una parola e tra le frasi di circostanza si rinviò il tutto ad una fase ” più matura”. Inutile dire che non se ne fece nulla, perché era evidente che la volontà era quella di mantenere in essere le convenzioni già stipulate senza andare a fare nessun ritocco.

Le pratiche furono comunque fatte, i fondi in parte assegnati, e la cosa si chiuse senza lode ne infamia.

Rimase solo l'amaro in bocca di non avere sfruttato fino in fondo tutte le possibilità che avrebbero potuto fare di quell'Obiettivo 2 , una sorta di riscatto del Centro Storico. Ciò che è attualmente il Centro Storico è visibile agli occhi di tutti, e non servono molti commenti, né serve stracciarsi le vesti o chiudere la stalla quando i buoi sono già fuggiti.

Occorre semplicemente non presentarsi con un punto e mezzo di interesse in più, al tavolo della discussione ….

Occorre un'azione chiara e significativa, un esempio che tutti possano capire ..occorre fare qualcosa !!

carvan